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ISCHIA – L’ultima speranza per la salvezza in Serie D, per l’Olbia, si è più che dissolta. La sconfitta in rimonta in quel di Ischia, campo espugnato dagli stessi galluresi solamente due mesi fa, ne decreta la retrocessione in Eccellenza (campionato che i galluresi non disputavano dalla stagione 2012-2013) e pone fine a una stagione tormentata fra crisi societaria e di rislutati.
OLBIA, OCCHIO ALLA DIFESA. Pubblico delle grandi occasioni allo stadio Mazzella, con i tifosi che riempiono quasi tutto l’impianto per una sfida cruciale come quella dei playout. Olbia in campo con un 3-4-1-2 equilibrato, in cui spiccano gli innesti di Putzu sulla fascia di centrocampo e della coppia Santi–Furtado, davanti a Dessena, in attacco. I campani partono meglio, con Viscovo chiamato a respingere 3 occasioni di fila fra il 9′ e l’11’ (in sequenza di Kone, Lonigro e Longo), l’Olbia risponde al 19′ con una zuccata di Santi su cross di Biancu, finita di poco fuori. I padroni di casa si mostrano pericolosi sulle fasce, con la formazione gallurese che pecca in difesa, come al 26′ sul pallonetto di Di Lauro deviato da un difensore e acciuffato da Viscovo.
GALLURESI AVANTI. I ragazzi di Livieri, dal canto loro, vanno vicini al gol dell’1-0 al 31′, con Petrone che – dopo un cross perfetto – prova a farsi strada fra la mischia in area per finalizzare il tap-in ma viene pescato in offside. Il vantaggio è solamente rimandato, precisamente al 38′: altro cross perfetto, stavolta di Putzu, Biancu sfugge alla difesa campana e di testa insacca sul secondo palo il gol dell’1-0. La formazione gallurese, ora, è in pieno controllo e va vicinissima al 2-0 al 43′: lo fa ancora con un cross, stavolta di Santi, deviato da Mariani, Petrone ri-tenta di sinistro il tap-in dal secondo palo, spedendo altissimo.
PAREGGIO ISCHIA. L’Olbia effettua il suo primo cambio al 6′ del secondo tempo, con Mameli che rileva Deiana sulla trequarti e Ragatzu – fischiato dal pubblico – che sostituisce Santi; l’Ischia risponde inserendo Montanino per Lopes (il quale poco prima aveva fermato un contropiede di Furtado). Se Mameli spreca al 17′ spreca da posizione defilata, al 24′ l’Ischia trova il pareggio: cross di Fontanelli, Belloni stoppa con il petto e scaglia un destro che trafigge Viscovo per l’1-1, lasciandosi poi andare a un’esultanza lunga che gli costa un cartellino giallo. Livieri prova a dare rigenerare la sua squadra inserendo Anelli per Cabrera, ma la scena è tutta per Belloni, che al 35′ completa la rimonta.
RIMONTA E VERDETTO. Traversone sul secondo palo, l’attaccante manda al bar tutta la difesa e, da un passo, sigla il gol del 2-1. L’Olbia tenta le carte Islam e Tomaselli, al posto di Petrone e Cubeddu, mentre al 40′ Furtado ci prova su punizione da posizione favorevole, con il pallone che sibila il palo. La partita dei galluresi, di fatto, termina lì: da qua in poi, infatti, saranno pericolosi solamente al 4′ di recupero, con una punizione da posizione defilata, sulla quale Castagna respinge, Mameli tenta il dribbling della vita, ma viene fermato da Lonigro. Finisce 2-1 per l’Ischia, che si salva e condanna i galluresi alla retrocessione in Eccellenza.


ISCHIA 2
OLBIA 1
Marcatori: 38′ p.t. Putzu (OLB), 24′ s.t. Belloni (ISC), 34′ s.t. Belloni (ISC) – primo tempo 0-1
ISCHIA: Mariani: Fontanelli, Lonigro, Petta, Buono; Trofa (32′ st Gitte), Lopes (9′ st Montanino), Di Lauro (45′ st Chiariello); Belloni (43′ st Castagna), Longo, Kone (22′ st Esposito).
PANCHINA Gemito, Bosisio, Arcamone, Consalvi.
ALL. Vincenzo Platone.
OLBIA: Viscovo; Cubeddu (36′ st Istam), Putzu, Perrone; Cabrera (29′ st Anelli), Saggia, Biancu, Petrone (40′ st Tomaselli); Deiana Testoni (6′ st Mameli), Furtado, Santi (13′ st Ragatzu).
PANCHINA: Testagrossa, Marrazzo, Gaye, Oproiescu.
ALL. Daniele Livieri.
ARBITRO: Michele Buzzone di Enna.
AMMONITI: Trofa, Di Lauro, Buono, Belloni, Montanino, Castagna, Perrone, Saggia
NOTE: spettatori 500, recupero 1′ p.t.-6′ s.t.
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