sabato 12 Settembre 2026
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‘La spiaggia dei furbi’: il mare non è vostro, fatevene una ragione

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Ombrelloni estate maleducazione

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Siniscola, un bagnino che fa ordine, una spiaggia che ritrova dignità e un messaggio finale che non lascia spazio ai fraintendimenti

Estate. Sole. Mare. E, come ogni anno, il ritorno dell’antico rituale dei colonizzatori dell’ombrellone: quelli che all’alba piantano la loro attrezzatura come se stessero fondando una nuova città-stato sulla spiaggia. A La Caletta, a Siniscola, però, qualcuno ha deciso che era ora di far scendere tutti dal piedistallo. Quel qualcuno è un comune cittadino, che nel suo video – diretto, ruvido, e per questo perfetto – pronuncia una frase che dovrebbe campeggiare su ogni ingresso delle spiagge: “Sapete cosa sto facendo? Sto facendo il mio dovere.”


Il dovere, in questo caso, consiste nello spostare gli ombrelloni abbandonati da turisti convinti che la sabbia sia una proprietà privata. Ombrelloni piazzati all’alba per “prenotare” il posto, come se il mare fosse un resort e loro gli ospiti premium. Una scena che, se non fosse reale, sembrerebbe una parodia dell’estate italiana.

E invece no. Casula lo dice chiaro, senza diplomazia: “Questa è la spiaggia di tutti e non si devono permettere.” Un concetto semplice, quasi banale, ma che ogni anno va ripetuto come si fa con i bambini quando toccano ciò che non devono.

Perché il problema non è l’ombrellone. È l’idea. L’idea che tutto sia dovuto, che il rispetto degli altri sia opzionale, che il bene comune sia un concetto astratto finché non riguarda il nostro asciugamano. È quella mentalità da “io prima, gli altri dopo” che trasforma la spiaggia in un campo di battaglia dove il senso civico va in ferie più di chi lo pratica.

In mezzo a questo panorama, Claudio diventa quasi un personaggio epico: non solo fa rispettare le regole, ma ricorda a tutti che la spiaggia non è un parcheggio riservato per il proprio ego. Un gesto semplice, certo. Ma in un’estate dove la buona educazione evapora più velocemente della crema solare, è quasi rivoluzionario.

E il finale del video è un piccolo capolavoro di sincerità, quello che chiude ogni discussione e mette tutti davanti alle proprie responsabilità. Casula guarda in camera, indica gli ombrelloni e conclude con una frase che non ha bisogno di commenti: “Recuperatevi gli ombrelloni, c******i.”

 

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