A Villa Mimosa, cuore operativo di Confindustria Centro Nord Sardegna, si è svolto un seminario che ha richiamato imprenditori, consulenti e tecnici per fare chiarezza sulle nuove leve fiscali e sugli incentivi oggi disponibili per sostenere investimenti e competitività. Un appuntamento molto partecipato, in presenza e online, che ha messo al centro strumenti come Iperammortamento, Nuova Sabatini, Credito d’imposta Zes Unica e i modelli di tax cooperative compliance, sempre più rilevanti in un contesto normativo in continua evoluzione.
«Fare impresa nel Meridione, e in particolare in Sardegna, significa confrontarsi con gap infrastrutturali che altrove non esistono. Per molte aziende gli incentivi non sono un’opzione, ma una condizione necessaria per avviare o far crescere un progetto», ha ricordato il presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna Achille Carlini, sottolineando come una gestione non corretta degli strumenti agevolativi possa trasformarsi in un rischio anziché in un’opportunità.
Il seminario, organizzato in collaborazione con lo Studio Petrangeli & Associati, ha visto la partecipazione di esperti di primo piano: Francesca Mariotti, Cristian Gabriele, Gianluca De Candia, Davide Marini e Paolo Petrangeli, che hanno analizzato nel dettaglio le misure oggi più utilizzate dalle imprese. In sala anche i rappresentanti dell’Ordine dei Commercialisti, guidati dal presidente Marco Scanu.
Iperammortamento, Sabatini e Zes: cosa cambia
L’analisi si è aperta con l’Iperammortamento 2026, che fissa al 30 settembre 2028 la scadenza per effettuare gli investimenti e al 15 novembre il termine per completarli. Una maxideduzione che può arrivare fino al 180% del costo dei beni strumentali 4.0, con un impatto diretto sull’utile imponibile.
Accanto a questo strumento, la Nuova Sabatini continua a sostenere l’accesso al credito per l’acquisto di macchinari e tecnologie digitali, anche se in Sardegna risulta meno utilizzata rispetto al credito d’imposta Zes, oggi considerato più vantaggioso per gli investimenti nel Mezzogiorno.
Negli ultimi dieci anni il ricorso ai crediti d’imposta è cresciuto in modo significativo, portando con sé anche un aumento del contenzioso con l’Agenzia delle Entrate: +141% in cinque anni. Un dato che conferma quanto sia cruciale una gestione accurata e documentata degli incentivi.
La fiscalità come leva strategica
La conclusione condivisa dai relatori è chiara: l’adempimento fiscale può diventare un fattore competitivo, se inserito in un modello di gestione del rischio basato su trasparenza, pianificazione e comunicazione preventiva. Ma per farlo servono competenze specialistiche e strutture organizzative adeguate, un tema particolarmente sensibile in un tessuto economico come quello sardo, fondato sulla piccola e media impresa.