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di Alberto Cocco
Un presagio di resurrezione,sette giorni prima della Pasqua ed a pochi giorni dallo spareggio di Trento.
La prima vittoria del pasquini coach restituisce entusiasmo e fiducia ad una Dinamo, finalmente autorevole e fluida nel gioco, che sembra essersi scrollata di dosso il peso irritante del bizzoso Mitchell ed i suoi individualismi fini a se stessi.
Contro il Capo d’Orlando del fischiatissimo Basile – certe ingrate ed incaute dichiarazioni antisportive si pagano anche nello sportivissimo Palaserradimigni – la squadra è subito piaciuta, ritrovando il migliore Joe Alexander ed una trazione anteriore del duo Logan-Stipcevic, capace di fornire assist e punti pesanti.
La Dinamo ha vinto largo.
Continuano a mancare la cattiveria sotto canestro ed una gestione intelligente di certe fasi della partita. Ma intanto la concomitante sconfitta delle dirette avversarie riporta i sardi al sesto posto utile per l’accesso ai play-off e la decorosa difesa dello scudetto conquistato un anno fa. In questo momento l’accoppiamento ai quarti prevederebbe la non irresistibile Cremona, che è avversario più abbordabile della emergente Avellino e della forte Reggio Emilia. Escludiamo Milano, che ostenta un roster condannato al tricolore.
Nella partita contro i siciliani continua a fare atto di presenza l’indecifrabile Petway e l’impalpabile Varnado si impegna per mascherare i suoi limiti. Meno efficace del solito Akognon, che forse aveva il diritto di rifiatare dopo un avvio folgorante in casacca Dinamo. Resta da recuperare l’apporto dei vari De Vecchi e Sacchetti, quest’anno sempre emarginati dai disegni tattici dei vari allenatori.
Tra i siciliani ha tirato male il temuto Boatright, nel dilagare del Banco alla distanza. Jasaitis e Nicevic hanno demeritato meno degli altri, ed Oriakhi ha tirato dieci rimbalzi.
Troppo poco per questo Banco di ieri.
Ma adesso serve continuità di risultati.
Trento è un crocevia che attende conferme.
Dinamo Banco di Sardegna 92 – Capo d’Orlando 63
Parziali: 25-18; 15-24; 27-15; 25-6.
Progressivi: 25-18; 40-42; 67-57; 92-63.
Dinamo Sassari –Petway, Logan 20, Formenti 6, Devecchi , Alexander 23, D’Ercole 3, Marconato, Sacchetti 4, Akognon 9, Stipcevic 13, Varnado 7, Kadji 7. All. Federico Pasquini.
Betaland– Galipò, Stojanovic, Basile 5, Laquintana 8, Perl, Nicevic 10, Boatright 18, Jasaitis 10, Bowers, Munafò, Oriakhi 6, Nankivil 6. All. Gennaro Di Carlo.
Arbitri: i signori Luigi Lamonica, Nicola Ranaudo e Fabrizio Paglialunga.
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