«Da bambino sono cresciuto in una famiglia innamorata della Juventus, ma un pezzo del mio cuore sarà sempre a Cagliari», ha confessato il “Principe”, oggi dirigente del River Plate ma ancora profondamente legato alla città che lo accolse all’inizio degli anni Novanta.
Per Francescoli, Cagliari non è soltanto una parentesi professionale. È un luogo che continua a frequentare regolarmente e che, nel frattempo, è diventato parte della sua famiglia. Il figlio Marco ha infatti sposato una donna sarda e da questa unione è nata anche una nipotina italiana. Un dettaglio che rende ancora più forte un rapporto mai interrotto. «Torno ogni anno a Cagliari», racconta l’ex numero 10 uruguaiano alla rosea.
Nelle sue parole riaffiora anche il ricordo di una Serie A irripetibile, quella che negli anni Novanta rappresentava il punto più alto del calcio mondiale. «La Serie A era il sogno di qualsiasi giocatore», ricorda Francescoli, arrivato in Sardegna dopo l’esperienza con il Marsiglia. A Cagliari trovò una vera colonia uruguaiana con Daniel Fonseca e José Herrera, ma soprattutto un ambiente che gli fece sentire immediatamente il calore della gente.
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda Claudio Ranieri, l’allenatore che volle fortemente il suo arrivo. Francescoli racconta di aver attraversato un periodo di adattamento difficile, passando da una squadra abituata a lottare per i trofei a una realtà impegnata nella corsa salvezza. Fu proprio Ranieri a rassicurarlo con parole che non ha mai dimenticato: «Tu sei un campione e diventerai l’idolo dell’isola». Una profezia che si sarebbe avverata in pieno.
Nei ricordi del campione uruguaiano trovano spazio anche Carlo Mazzone, descritto come un tecnico instancabile e capace di trasmettere carattere alla squadra, e quel gruppo che nel 1993 riuscì a conquistare una storica qualificazione in Coppa UEFA, una delle pagine più belle della storia rossoblù.
Oggi Francescoli vive a Buenos Aires, ma la Sardegna continua a occupare un posto speciale nella sua vita. E mentre si prepara a seguire ancora una volta le partite del Cagliari, le sue parole confermano ciò che i tifosi rossoblù hanno sempre saputo: il Principe non ha mai lasciato davvero l’isola. La Sardegna, in fondo, è rimasta una delle sue case.