Dinamo Sassari, buona la prima al PalaSerradimigni: Virtus Zagabria ko 76-71

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Dopo quindici anni di assenza, il Giro di Sardegna torna a essere protagonista del calendario ciclistico internazionale, riportando l’isola al centro dell’attenzione sportiva e mediatica mondiale. Dal 25 febbraio al 1° marzo, cinque tappe attraverseranno territori diversi, unendo mare, montagne, borghi storici e siti culturali in un racconto sportivo che è anche un viaggio nell’anima più autentica della Sardegna.
L’edizione 2026 propone un tracciato che tocca tutte le province, privilegiando luoghi meno turistici ma ricchi di fascino. Le tappe confermate sono:
Il Giro non è solo una competizione: è un progetto strategico che punta a valorizzare la Sardegna anche fuori stagione, mostrando al mondo la sua dimensione meno balneare e più profonda. La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha sottolineato come il ritorno della corsa rappresenti un investimento che unisce sport, sviluppo economico e promozione culturale.
L’evento attraverserà anche aree riconosciute come nuovi siti UNESCO, come le domus de janas e i nuraghi, integrando la dimensione sportiva con quella identitaria.
Saranno 25 le squadre al via, con 175 atleti provenienti da tutto il mondo. Tra queste, almeno sei formazioni WorldTour, oltre alle Professional e Continental italiane. L’interesse è stato così alto da costringere gli organizzatori a lasciare fuori alcune richieste.
A raccontare la corsa ci saranno quattro icone del ciclismo italiano: Fabio Aru, Francesco Moser, Gianni Bugno e Claudio Chiappucci, presenti come ambasciatori e commentatori.
Due città in particolare vivranno il Giro come un evento identitario:
Ospiterà l’arrivo del 28 febbraio e la partenza del 1° marzo, trasformando piazza Italia nel centro nevralgico della manifestazione. L’amministrazione comunale parla di un’occasione unica di promozione culturale e turistica.
La città sul Temo accoglierà la prima tappa, occasione per mostrare al mondo le sue bellezze naturali e culturali.
Nato nel 1958, il Giro di Sardegna ha visto trionfare campioni leggendari come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Vittorio Adorni, Marino Basso, Giuseppe Saronni e Peter Sagan. Il 2026 segna un nuovo capitolo: una corsa moderna, sostenibile, capace di unire tradizione e innovazione. Il ritorno del Giro di Sardegna non è solo un evento sportivo: è un messaggio. È la Sardegna che si racconta anche attraverso le sue strade, i suoi paesaggi, la sua storia.
L’ex Cittadella giunge a Sassari nelle ultime ore di mercato, per rinforzare l’attacco rossoblù e dare un’alternativa a Scotto e
City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.
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