sabato 5 Settembre 2026
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Dinamo, la retrocessione e gli interrogativi sul futuro

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Dinamo Sassari al termine della sfida contro la Virtus Bologna (3/05/2026)
Foto: Alessio Dalerci

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Sette sconfitte consecutive condannano Sassari all’A2. Ora servirà ritrovare la direzione giusta per rialzare la testa e provare a ripartire

È ufficiale: la Dinamo Sassari retrocede in Serie A2 al termine di una stagione difficile, difficilissima. Il verdetto è arrivato nella sfida di ieri contro la Virtus Bologna. Un finale amaro, soprattutto per come si era messa la partita nei primi venti minuti: Sassari aveva approcciato bene, con energia e determinazione, riuscendo a chiudere avanti all’intervallo e alimentando la speranza dei tifosi. Nella ripresa, però, è venuta fuori tutta la qualità dei campioni in carica, che hanno cambiato ritmo, preso il controllo e portato a casa il match senza lasciare spazio a repliche.


Lotta a rimbalzo nella sfida tra Dinamo Sassari e Virtus Bologna (3/05/2026)
Foto: Alessio Dalerci

Una situazione che, fino a pochi mesi fa, sembrava quasi impensabile. La classifica raccontava un’altra storia e si facevano calcoli per provare a rientrare nella corsa playoff, trascinati anche da risultati importanti come la vittoria sul campo di Trento. Poi qualcosa si è rotto. Dopo la gara con Reggio Emilia è iniziato un crollo evidente: sette sconfitte consecutive, tra cui quelle pesantissime contro dirette concorrenti come Treviso e Cantù, hanno segnato il destino del Banco. Oggi Sassari occupa l’ultimo posto, l’unico che condanna alla retrocessione, alla luce della squalifica di Trapani che ha ridotto il numero di squadre destinate a scendere.

Le domande sulle responsabilità non mancano, riempiono discussioni e commenti, ed è naturale in una situazione del genere. Allo stesso tempo, trovare una risposta chiara, capace di mettere tutti d’accordo, è tutt’altro che semplice. Ciò che resta, al di là di tutto, è il dolore di una città che ha visto la propria squadra smarrirsi poco alla volta, fino a un epilogo che, con il passare delle settimane, è diventato sempre più inevitabile. E fa ancora più male che tutto sia accaduto davanti al proprio pubblico.

Marco Ceron nella sfida tra Dinamo Sassari e Virtus Bologna (3/05/2026)
Foto: Alessio Dalerci

Adesso rimane da affrontare l’ultima partita della stagione, in trasferta contro Brescia. Una gara senza obiettivi concreti, con la consapevolezza che un’eventuale vittoria non cambierebbe nulla. Vincere per il morale, forse, servirà a poco, ma sarà comunque un modo per chiudere con dignità una stagione complicata.

Nel frattempo si rincorrono voci e indiscrezioni su possibili ripescaggi, riammissioni o scenari simili. Per ora, però, restano soltanto rumors, senza alcuna conferma concreta. L’unica certezza resta il campo, che ha già dato il suo verdetto e indica la strada da seguire: al di là della categoria, le priorità non cambiano. Serve programmare, ricostruire e ritrovare una direzione chiara attraverso un progetto solido. Solo così la Dinamo potrà rialzarsi, che sia nel breve o nel lungo periodo.

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