Una pomeriggio nato storto e finito peggio: l’illusione del pari dura un lampo, poi gli amaranto dilagano e i risultati dagli altri campi completano la condanna. Ora Greco deve rimettere insieme i pezzi per giocarsi la stagione negli spareggi col Bra. A Pesaro vantaggio dei padroni di casa al ’96 (Torres salva) ma due gol della Sambenedettese diretta concorrente dei rossoblù nel giro di un minuto tra il 98′ e 99’ condannano i rossoblù alla coda dei playout
Alla fine non c’è stato nemmeno bisogno di cercare metafore: Arezzo–Torres è stata semplicemente la fotografia di una squadra che arriva al traguardo senza più fiato. Il 3-1 amaranto è solo l’ultimo capitolo di una stagione in cui i rossoblù di Greco hanno spesso flirtato con il baratro, finendo per caderci dentro proprio quando serviva lucidità. L’illusione del pari è durata un lampo, il resto è stato un lento scivolare verso i playout, tra notizie dagli altri campi che cambiavano umore e classifica come un semaforo impazzito. Ora la Torres si ritrova dove, a dirla tutta, ha rischiato di finire per mesi: a giocarsi la pelle negli spareggi, senza più alibi né scuse
Primo tempo: Arezzo spinge, Tavernelli la sblocca
L’Arezzo parte con la furia di chi sa di avere la Serie B a un passo. La Torres, priva di Giorico e Nunziatini, prova a reggere l’urto ma soffre sulle fasce e nelle seconde palle. Al 38’ gli amaranto trovano il vantaggio: Tavernelli riceve palla dai 25 metri e lascia partire un destro perfetto che si infila all’incrocio, imprendibile per Zaccagno. La Torres prova a reagire, ma le ripartenze non fanno male e il primo tempo si chiude 1-0, con i rossoblù virtualmente ai playout perché la Sambenedettese è avanti a Pesaro.
Secondo tempo: l’illusione del pari, poi Arena ribalta tutto
La ripresa si apre con la scossa rossoblù: al 47’ Di Stefano finalizza un’azione nata da un recupero sulla sinistra e firma l’1-1 che riaccende la speranza. La Torres ha addirittura la palla del sorpasso con Sorrentino e poi con Di Stefano, ma manca precisione. L’Arezzo invece colpisce: al 55’ Arena si accentra e piazza un sinistro a giro perfetto per il 2-1. Zaccagno tiene in vita la Torres con due interventi prodigiosi su Chiosa, ma i rossoblù faticano a uscire e Greco cambia: dentro Masala, Diakité, poi Fabriani, ma la squadra è stanca e lunga.
Finale drammatico: orecchie a Pesaro, poi il colpo del ko
Gli ultimi dieci minuti sono una partita nella partita. Mentre la Torres cade 3-1 sul campo dell’Arezzo, con il gol di Pattarello che chiude definitivamente i conti e manda i suoi in Serie B, il destino dei rossoblù resta in bilico fino all’ultimo secondo, con lo sguardo rivolto a Vis Pesaro–Sambenedettese, quest’ultima diretta rivale dei sassaresi nella corsa salvezza.
Nei minuti di recupero del Bonelli succede di tutto: al 96’ Paganini porta avanti il Pesaro (2-1), al 98’ Lonardo trova il pareggio, poi al 99’ Tourè completa la rimonta per il 2-3 Sambenedettese. Un finale rocambolesco che lascia qualche dubbio col supporto delle immagini.
La Torres vive così una vera montagna russa: è salva… poi ai playout… poi ancora salva… finché la roulette del recupero emette il verdetto finale: playout.
La condanna ai playout
La squadra di Alfonso Greco, generosa ma fragile nei momenti decisivi, paga un campionato complicato, fatto di troppi pareggi e di una fase offensiva spesso sterile. Ad Arezzo ha avuto il merito di restare in partita, ma non la forza di reggere l’urto emotivo e tecnico della capolista.
Ora la salvezza passa dai playout contro il Bra: due partite da dentro o fuori, ma alla portata dei rossoblù, che hanno tutto per giocarsele fino in fondo. Serviranno compattezza, lucidità e qualche gol in più, con la consapevolezza che il destino della permanenza in categoria è ancora tutto nelle loro mani.
Il tabellino
Arezzo (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Mawuli (Viviani dal 89’), Iaccarino, Chiosa, Ionita (Gigli dal 89’), Arena (Pattarello dal 81’), Cianci (Ravasio dal 64’). Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Renzi, Guccione, Varela, Gilli, Chierico, Cortesi, Di Chiara, Concetti. Allenatore Cristian Bucchi.
Torres (3-4-1-2): Zaccagno; Baldi, Antonelli, Zanandrea (Fabriani dal 76’); Brentan, Mastinu (Diakite dal 71’), Zecca (Masala dal 71’), Zambataro (Liviero dal 26’); Di Stefano; Sala, Sorrentino. A disposizione: Marano, Masala, Luciani, Idda, Lunghi, Bonin. Allenatore Alfonso Greco.
Arbitro Signor Mattia Ubaldi di Roma 1, primo assistente Signor Elia Tini Brunozzi di Foligno, secondo assistente Signor Emanuele Spagnolo di Reggio Emilia, quarto uomo Signor Francesco D’Eusanio di Faenza, al FVS Signor Andrea Cecchi di Roma 1.
Reti: Tavernelli 39’, Di Stefano 48’, Arena 55’, Pattarello 95’
Ammonizioni: Zecca, Chiosa, Arena, Pattarello.
Note: spettatori presenti 7395, ospiti 268.
Hanno detto
Alfonso Greco, allenatore SEF Torres: “È inverosimile quello che è successo. Noi non abbiamo sicuramente fatto una delle nostre migliori partite, forse a un certo punto eravamo più concentrati sulle notizie che arrivavano dall’altro campo. Ora dobbiamo concentrarci su questi playout. Dobbiamo essere pronti per cercare in tutti i modi di salvare la categoria. In questa settimana di sosta cercheremo di prepararci per presentarci al meglio”.
“Il finale tra Vis Pesaro e Sambendettese? È meglio che sto zitto. Ora dobbiamo essere bravi a resettare tutto e a concentrarci perché sappiamo l’importanza di blindare la categoria. Ora testa, anima e corpo ai playout. Speriamo di riuscire a recuperare qualcuno questa settimana”.
“Alla lunga credo che la salvezza oggi l’avremmo meritata per il percorso che abbiamo fatto. Però non siamo stati bravi a chiudere il discorso sabato contro il Gubbio e quindi c’è il rischio che cose del genere possono accadere”.