Sassari è pronta a indossare il vestito europeo. Da domani, infatti, prenderanno il via le importantissime finali di Eurocup 1 di basket in carrozzina, con la Dinamo LAB protagonista: ad aprire i giochi sarà la sfida delle 12:00 contro i tedeschi del Rhine River Rhinos.
Per il secondo anno consecutivo (quinto considerando anche le finali di Eurocup 2 e 3), la IWBF sceglie ancora Sassari come palcoscenico, confermando il ruolo ormai centrale della città nel panorama della pallacanestro in carrozzina. Il torneo si giocherà tra il PalaSerradimigni e l’Hangar Sport Center, con ingresso completamente gratuito. Chi non potrà assistere dal vivo avrà comunque la possibilità di seguire tutte le gare in diretta streaming su DinamoTV e sui canali ufficiali di IWBF Europe.
Le finali, organizzate in due gironi da quattro squadre ciascuno, si svilupperanno nell’arco di tre giorni: si partirà domani e si arriverà fino a domenica 26, giornata in cui andranno in scena la finale e la sfida per il terzo e quarto posto.
Hanno detto
Gianmario Dettori, vicepresidente Dinamo Sassari e presidente Dinamo Lab: “Mi fa piacere vedervi così numerosi. Ringrazio la federazione internazionale IWBF per aver scelto ancora una volta la Sardegna, Sassari e la Dinamo per una delle coppe europee più importanti del panorama internazionale”.
“Ringrazio anche tutte le persone che collaborano all’interno della Dinamo, che in questi giorni stanno lavorando ancora di più per permettere alla Dinamo Lab di offrire uno spettacolo di alto livello: senza di loro questo torneo non si potrebbe svolgere, il loro impegno è fondamentale. Un grazie anche ai nostri sponsor, molti dei quali, proprio per questo evento, hanno dato un supporto in più affinché tutto si svolga nel migliore dei modi. Il torneo prevede otto squadre, divise in due gironi all’italiana. Si inizierà domani alle 12, si proseguirà sabato e domenica si giocheranno finalina e finale. Dovremo gestire circa 100 atleti paralimpici su due campi: non sarà semplice.”
“Durante il torneo apprezzeremo anche l’arte di Beppe Dettori, artista di livello internazionale che, come la Dinamo, rappresenta la Sardegna in Italia e nel mondo.”
“Stiamo vivendo una buona stagione: abbiamo costruito una squadra competitiva in base alle nostre possibilità e al budget. Arriviamo a questo appuntamento in buona condizione, giochiamo bene e abbiamo vinto molte partite in campionato, ma ho detto ai ragazzi che siamo solo all’inizio. La Coppa Italia ci ha insegnato che basta sbagliare poco per rischiare di compromettere tutto”.
“In questa competizione ci sono squadre molto blasonate, più ricche e attrezzate di noi, come il Galatasaray. Due partite al giorno possono sembrare straordinarie, ma per chi pratica pallacanestro in carrozzina non è così: i giocatori sono abituati a recuperare in poche ore e a dare tutto anche nella seconda partita.”.
Mathew Foden, allenatore Dinamo Lab: “Mi aspetto di vedere quanto abbiamo dimostrato negli ultimi impegni. Nelle scorse partite abbiamo giocato bene, mostrando qualità e carattere, sia contro Santo Stefano sia contro Cantù. L’aspetto psicologico sarà molto importante: sarà difficile, ma vogliamo farci trovare pronti.”.
Enrico Ghione, giocatore Dinamo Lab: “Siamo pronti: ci siamo allenati bene e il momento è favorevole. Non abbiamo ancora raggiunto nulla e dobbiamo fare bene, cercando di ridurre al minimo gli errori in una competizione di questo livello. Sarà molto divertente.”
“Non sentiamo una pressione particolare. Come diciamo sempre, affrontiamo ogni partita allo stesso modo, indipendentemente dall’avversario. Quest’anno ci siamo concentrati su noi stessi: siamo focalizzati e poi, ovviamente, adattiamo l’approccio tattico di gara in gara. Per il resto, vogliamo divertirci”.
Beppe Dettori, ospite della finale: “Sono onorato di partecipare a questo torneo e di portare la musica della tradizione sarda insieme alla mia. È un progetto di ricerca sulle tradizioni sassaresi, con i testi delle poesie del professor Mario Marras. Porterò una versione a cappella di “Procurade ‘e moderare”, per offrire un’idea della vocalità sarda e dell’arte della nostra terra”.
“Sono affascinato nel vedere atleti compiere sforzi straordinari. Ho una protesi alla gamba e, da ex tennista, so cosa significa affrontare la riabilitazione per tornare a fare sport”.
“Il mio progetto ‘Poni menti a me’ è uscito a giugno 2025. Musicare le poesie non è semplice, in questo caso il percorso è inverso, quindi più lungo del previsto. Si parla di amore e nostalgia: è una storia così affascinante che non potevo non esserne attratto”.