sabato 5 Settembre 2026
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Sassari dichiara guerra ai furbetti dei parcheggi: controlli serrati e 230 multe in due mesi

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Stalli per persone con disabilità occupati senza diritto

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Stalli per persone con disabilità occupati senza diritto, contrassegni usati in modo improprio e soste selvagge: la Polizia locale intensifica i controlli e l’amministrazione rilancia sulle politiche di accessibilità

Un problema quotidiano che non è più tollerato

A Sassari la misura è colma. Gli stalli riservati alle persone con disabilità continuano a essere occupati da chi non ne ha diritto, spesso con leggerezza, altre volte con una disarmante arroganza. In due mesi, gli agenti della Polizia locale in borghese hanno elevato 230 sanzioni, un numero che racconta meglio di qualsiasi slogan quanto il fenomeno sia radicato.


C’è il recidivo che parcheggia tre volte nello stesso stallo, il commerciante che usa lo spazio riservato come fosse un’area di carico e scarico, chi lascia l’auto per “un attimo” mentre compra una birra in offerta o entra in banca. E poi c’è chi il contrassegno ce l’ha davvero, ma lo utilizza in modo improprio, ignorando il danno che provoca a chi vive una condizione di fragilità reale.

I numeri dei controlli

La fotografia scattata dal Comando di via Carlo Felice è chiara:

  • 194 sanzioni per sosta negli stalli riservati senza averne titolo
  • 36 sanzioni a chi, pur autorizzato, non rispetta i limiti del proprio contrassegno
  • 398 multe per auto lasciate sugli attraversamenti pedonali
  • 610 sanzioni per veicoli parcheggiati sui marciapiedi

Numeri che, se confrontati con quelli del 2025, mostrano un fenomeno ancora diffuso ma anche un controllo più capillare.

Una città che vuole essere accessibile

L’amministrazione guidata da Giuseppe Mascia ha scelto una linea netta: tolleranza zero. Non solo per chi occupa gli stalli riservati, ma anche per chi intralcia pedoni, persone cieche, genitori con passeggini o cittadini in carrozzina. La campagna Pedoni sicuri va proprio in questa direzione.

Parallelamente, il Comune sta portando avanti un percorso strutturale:

  • il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche (Peba), avviato nel 2025
  • il nuovo regolamento sugli stalli generici e personalizzati, che permette di istituire posti riservati anche vicino a luoghi di studio o lavoro
  • il progetto Faro.Pass, dedicato alle persone con disabilità invisibili e pensato per facilitare l’accesso agli sportelli comunali

Perché la sosta impropria è un danno reale

Non si tratta di semplice maleducazione. Parcheggiare in uno stallo riservato significa togliere autonomia a chi ha bisogno di quello spazio per vivere la città. Significa costringere una persona con disabilità a rinunciare a un appuntamento, a un servizio, a un diritto.

Il Codice della strada, modificato nel 2021, ha inasprito le sanzioni: fino a 700 euro e quattro punti in meno sulla patente. Ma la repressione da sola non basta: serve una cultura del rispetto che, a Sassari, l’amministrazione sta provando a costruire con azioni concrete.

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