giovedì 1 Ottobre 2026
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Dinamo Sassari, prima fermata Milano: domenica il debutto contro l’Urania

Dinamo Sassari, prima fermata Milano: domenica il debutto contro l’Urania

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Luca Vitali e Jeff Brooks nella conferenza stampa di presentazione del match d'esordio contro l'Urania Milano
Foto: Paolo Chia

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Dopo settimane di preparazione, per il Banco arriva il primo esame ufficiale della stagione. Questa mattina la conferenza stampa di Luca Vitali e Jeff Brooks in vista della sfida contro la squadra dei fratelli Gentile

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di Luca Vitali e Jeff Brooks, che hanno presentato la prima giornata del campionato di Serie A2 della Dinamo Sassari. Domenica alle 18, all’Allianz Cloud di Milano (PalaLido), i biancoblu scenderanno in campo contro i padroni di casa dell’Urania, dando ufficialmente il via alla nuova stagione. Dopo una lunga preseason, giocata in gran parte in Sardegna, per il Banco è arrivato il momento di fare sul serio.


Nel corso dell’incontro con la stampa, il coach biancoblu ha fatto il punto sulle condizioni della squadra e sul lavoro svolto durante la preparazione, soffermandosi anche sulle sensazioni in vista del debutto. Non sono mancati i riferimenti agli avversari, a partire dall’esperienza del loro allenatore e dalla presenza di diversi giocatori che conoscono bene il campionato. Per Brooks, invece, sarà anche il ritorno in campo in una partita ufficiale dopo diverso tempo, oltre al primo impegno da capitano della Dinamo.

GLI INCROCI. La sfida proporrà diversi incroci interessanti, a partire dalle due panchine. Da una parte ci sarà Luca Vitali, alla sua prima stagione da capo allenatore, dall’altra Pino Sacripanti, coach di grande esperienza alla sua prima annata sulla panchina dell’Urania. In campo, invece, ci sarà un curioso ritorno al passato per Alessandro Gentile: l’ex capitano dell’Olimpia Milano ritroverà la Dinamo ancora una volta da capitano di una squadra milanese. In squadra con lui ci sarà anche suo fratello Stefano Gentile, ex capitano di Sassari che in estate ha scelto proprio l’Urania per proseguire la sua carriera, dopo le esperienze con Trapani, Napoli e Scafati.

GLI AVVERSARI. Rispetto alla scorsa stagione, l’Urania ha cambiato parecchio del proprio roster. Sono sei i nuovi innesti dei Wildcats: oltre a Stefano Gentile, sono arrivati Filippo Galli, Nazzareno Italiano, Stefano Saccoccia, Matteo Pollone e Tyreek Scott-Grayson. Una squadra rinnovata che renderà subito impegnativo il primo appuntamento ufficiale dei sassaresi.

Nel presentare la partita, Vitali ha evidenziato alcuni aspetti del gioco milanese, a partire dalla capacità di sfruttare il pick and roll, indicando inoltre nei fratelli Gentile e in Scott-Grayson alcuni dei riferimenti della formazione di Sacripanti. Il tecnico biancoblu ha anche sottolineato l’importanza di continuare a lavorare sulla connessione tra i propri giocatori, in quanto alcuni, per un motivo o per un altro, hanno avuto poche occasioni per allenarsi insieme nel corso degli allenamenti estivi.

La Dinamo arriva dunque al via dopo una preparazione nella quale, nonostante i diversi problemi fisici, non sono mancate indicazioni positive. Le condizioni del gruppo sono in crescita e il recupero degli assenti proseguirà gradualmente, mentre Brooks e compagni sono pronti a cominciare il nuovo percorso.

 

Hanno detto

Luca Vitali, allenatore Dinamo Sassari: “L’idea è quella di rilanciare e provare a far emozionare un’isola insieme, perché tutti sono importanti. Iniziamo la prima di campionato dopo due buone settimane di allenamento. Affronteremo una squadra con i fratelli Gentile, che conoscono bene questo campionato, e un allenatore esperto come Pino Sacripanti. Sarà una partita tosta e abbiamo voglia di iniziare”.

“La prima buona notizia è che questa settimana non avete ricevuto nessun comunicato medico. Sicuramente è stata una preseason molto impegnativa e speriamo di aver dato tutto anche a livello di infortuni. Questa squadra ha bisogno di giocare e allenarsi insieme. Bisognerà cercare di recuperare gradualmente gli assenti, ma sono contento, per esempio, che Jeff, che veniva da un infortunio, sia ora molto più avanti di quanto mi aspettassi. Gli altri stanno salendo di condizione e dovremo affrontare le difficoltà che ci troveremo davanti”.

“Il mio ruolo da coach? Onestamente mi sento curioso e contento di quello che vivo e faccio, e sono grato di poter lavorare con i miei giocatori e in questo posto. Non so che emozioni proverò domenica, ma sicuramente felicità. Il resto si impara sul campo”.

“Quando ho chiamato Jeff per comunicargli la mia volontà di nominarlo capitano, lui mi ha risposto: ‘Cosa devo fare, coach?’. Tutto questo dimostra la sua gratitudine. Gli ho detto che deve rimanere se stesso e continuare a fare, insieme a Michele, quello che hanno sempre fatto”.

“Mi aspetto una gara in cui Milano può fare male quando esegue bene il pick and roll. La chiave di questa squadra, oltre a Stefano e Alessandro Gentile, è Grayson. Anche le giocate che può fare Nazzareno Italiano, che ha già vinto questo campionato, possono essere importanti, così come la presenza di un allenatore esperto come Sacripanti”.

“Questa preseason è stata un’opportunità per tutti, penso ai giovani che hanno potuto vivere questa esperienza. Per quanto riguarda la nostra Dinamo, stiamo crescendo a livello di condizione e di salute. La connessione tra i giocatori è importante, perché hanno avuto poche possibilità di giocare insieme. Riismaa, per esempio, ha fatto solo sette allenamenti con la squadra. Sicuramente la crescita maggiore che avremo sarà proprio nella connessione tra i giocatori, ma sono molto contento dell’attitudine che hanno avuto dal primo giorno. Offensivamente abbiamo sempre condiviso la palla”.

Jeff Brooks, capitano Dinamo Sassari: “A livello personale sono molto contento di tornare a giocare una partita ufficiale dopo tanto tempo. A livello di squadra non vediamo l’ora di iniziare. Stiamo creando e abbiamo già creato un bel gruppo. Il campionato sarà duro, con squadre che vorranno dire la loro, e quindi sarà difficile”.

“Il ruolo da capitano per me è una grande opportunità. Ho parlato con il coach prima che mi fosse affidato questo ruolo: voglio essere un esempio e trasmettere l’esperienza accumulata in questi anni. Ho sempre voluto essere quello che trasmette energia e credo che squadra e club vedano la mia passione”.

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