giovedì 1 Ottobre 2026
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Genera Festival 2026, tra Sassari e Alghero cinque giorni per immaginare il domani

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Festival Genera

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Dal 30 settembre al 5 ottobre incontri, libri, podcast, spettacoli e il Premio Giornalistico della Sardegna. Al centro della manifestazione le nuove generazioni, chiamate a raccontare il presente e a interrogarsi sul futuro attraverso storie, inchieste e percorsi culturali

Che cosa serve oggi per tornare a guardare avanti con fiducia? È attorno a questa domanda che prende forma l’edizione 2026 di Genera Festival, la rassegna culturale che dal 1° al 5 ottobre animerà Sassari e Alghero con incontri, presentazioni editoriali, spettacoli e momenti di confronto dedicati ai temi dell’ambiente, dei diritti e del ruolo delle nuove generazioni.


Un festival che sceglie di partire dai giovani e dalla loro capacità di leggere la realtà. Dopo mesi di lavoro nelle officine narrative promosse dalla manifestazione, gli studenti presenteranno tre podcast nati dall’approfondimento di altrettante vicende che hanno segnato il territorio: dal pestaggio di San Sebastiano all’omicidio della dottoressa Monica Moretti, fino alla scomparsa dell’elicottero Volpe 132. L’obiettivo non è soltanto raccontare dei fatti, ma comprendere cosa si nasconde dietro le notizie e quali domande ancora attendono risposta.

L’iniziativa prenderà il via con un’anteprima in programma mercoledì 30 settembre alle 18 alla Biblioteca Universitaria di Sassari. Protagonista sarà Emanuela Pala, che presenterà il volume Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla in dialogo con il giornalista Giampaolo Cassitta.

Il giorno successivo il festival entrerà nel vivo proprio con la presentazione dei podcast realizzati dagli studenti nella Biblioteca Comunale di piazza Tola. Nel corso della giornata spazio anche a un trekking letterario nel centro storico cittadino e a una serie di incontri con autori e giornalisti. Gabriella Simoni parlerà del libro Non solo maranzine, mentre Tiziana Ribichesu e Pasquale Alfieri presenteranno Onde e cavalli vapore – Come il servizio pubblico radiotelevisivo ha messo in moto il Paese. In serata Gaia Piccardi racconterà invece il fenomeno Jannik Sinner attraverso il suo saggio Piovuto dal cielo. Come Jannik Sinner sta cambiando la storia del tennis.

«Ci siamo chiesti se i giovani abbiano davvero smesso di desiderare. Nei podcast che hanno costruito abbiamo trovato una risposta: vogliono capire, fare domande e scoprire le storie dietro le notizie», sottolinea il direttore artistico Giampaolo Cassitta, evidenziando il valore del percorso svolto dai ragazzi durante il laboratorio.

Venerdì 2 ottobre il festival si sposterà nel territorio di Alghero, tra le suggestive cornici del Parco di Porto Conte. La giornata inizierà con visite alla Grotta Verde e al Museo Antoine de Saint-Exupéry, per poi proseguire a Casa Gioiosa con lo spettacolo immersivo Sogni di libertà e un confronto dedicato alle rotte del futuro, al quale prenderanno parte giornalisti, autori ed esperti. In chiusura, uno show cooking renderà omaggio alla figura di Grazia Deledda.

Sempre a Casa Gioiosa sarà inoltre visitabile la mostra Nostro Fratello d’Assisi. Storia di una esperienza di Dio. San Francesco a fumetti. L’esposizione, organizzata in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo, raccoglie le opere di importanti autori del fumetto e resterà aperta al pubblico fino al 10 ottobre.

Il 3 ottobre sarà invece la giornata del Premio Giornalistico della Sardegna, ospitato al Teatro Civico di Alghero. Nel corso della cerimonia saranno premiati professionisti della comunicazione, della scrittura e della divulgazione che si sono distinti nel proprio lavoro. A seguire spazio alla musica con Polyphony of Stones, il progetto ideato dal sassofonista Enzo Favata insieme ai Tenores di Bitti, e con l’omaggio a Ornella Vanoni proposto da Elisa Carta e Francesco Ogana.

«Abbiamo premiato chi sceglie di essere presente dove accadono i fatti, anche quando raccontarli comporta dei rischi», spiega Gianni Garrucciu, presidente della giuria, rimarcando l’importanza del giornalismo sul campo e del valore umano che accompagna il lavoro dell’informazione.

La chiusura del festival è affidata a Sassari. Lunedì 5 ottobre, alla Biblioteca Universitaria, Andrea Vianello presenterà il libro I figli si baciano di notte nell’incontro dal titolo Navigare alla ricerca dell’essenziale per generare futuro, che concluderà un percorso costruito tra testimonianze, racconti e riflessioni sul domani.

Promosso dall’associazione culturale Genera con il sostegno di numerose istituzioni regionali e locali, il festival punta così a trasformare libri, inchieste e storie di vita in occasioni di confronto, lasciando spazio soprattutto a chi quel futuro dovrà immaginarlo e costruirlo.

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