sabato 5 Settembre 2026
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Ali sulla Sardegna, la leggenda dei ragazzi che volevano volare

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Riccardo Frau racconta la nascita e i personaggi che hanno fatto grande l’Aero Club di Sassari. Per chi vuol saperne di più, appuntamento il 28 dicembre alle 17.30 al Centro Culturale Arci Tom Benetollo, piazza Casello, 11 Sassari

“Il volo sportivo non è lirica: è rock”, scrive Riccardo Frau in Ali sulla Sardegna, libro che intreccia la storia dell’Aero Club di Sassari con le cronache dell’Isola. In questa frase è racchiuso il senso di un’avventura nata alla fine degli anni Sessanta e giunta sino a noi quasi come una leggenda. Come ogni parabola umana, anche l’Aero Club sassarese ha avuto un inizio, una vita e una fine, lasciando però tracce profonde in chi lo ha fondato e frequentato. Il libro di Frau non è soltanto il racconto di un mondo che non c’è più, ma uno spaccato di storia che restituisce l’epopea di un pugno di uomini decisi a volare.


Lo fecero con entusiasmo e determinazione, più che con calcoli prudenti, confrontandosi con una burocrazia che, per una volta, non si rivelò insormontabile. Ali sulla Sardegna è anche una preziosa opera di cronaca: le interviste ai protagonisti costituiscono l’ossatura del racconto. In particolare, le testimonianze dei fondatori e dei primi presidenti dell’associazione, Cesare Frau e Gian Luigi Pistidda, risultano decisive per comprendere la genesi e lo spirito del sodalizio. Tutto ebbe origine nel 1947 con il CAT, il Circolo Aeromodellismo Turritano, come ricorda Cesare Frau. Da quel primo nucleo di appassionati – destinato ad allargarsi negli anni successivi – nacque il seme che avrebbe portato, una decina d’anni dopo, al “volo vero e proprio”. Nelle memorie di Frau rivivono anche gli svaghi della Sassari del dopoguerra: pagine vive e godibili, che raccontano una gioventù mai domata dal secondo conflitto mondiale.

Il racconto accompagna il lettore dalla nascita del Club alla fine degli anni Sessanta fino all’acquisto dei primi aerei e ai voli di una “ciurma” di ragazzi degna di un romanzo di Jules Verne. Il 1969 segna la svolta: fallita l’ipotesi di annessione all’Aero Club di Cagliari, nasce un club autonomo, con una propria scuola di volo. Le attività crescono rapidamente, superando anche le diverse appartenenze politiche dei soci: bastò scegliere di non parlarne per far decollare il sogno. Figura centrale del racconto è Gian Luigi Pistidda, fratello maggiore di Antonello, primo deltaplanista della Sardegna. “Decidemmo di fondare l’associazione aeronautica sassarese e di avviare il percorso verso l’autonomia”, ricorda Pistidda, rievocando con ironia e orgoglio le strategie adottate per raggiungere il numero necessario di piloti brevettati.

Una pagina che restituisce tutta la spavalderia e l’ingegno di una generazione. Frau e Pistidda sono solo due dei protagonisti di questa storia corale. Nel libro trovano spazio anche Gianni Canu, che sognava l’elicottero in giardino; Anna Nieddu, che qualche volta prima di volare lavorava a maglia; Silvio Ottolini, ultimo presidente; e Marco Piras, autore delle fotografie e grande chitarrista dei Bertas, oltre ad avere conseguito il brevetto di terzo grado di linea. Tra cieli azzurri e quote rosa, cronache di volo, fughe rocambolesche, visite della U.S. Navy e Frecce Tricolori a Sassari, Ali sulla Sardegna restituisce un’epopea civile e sportiva che merita di essere letta.

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