venerdì 16 Ottobre 2026
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Sogno promozione finito, Ilvamaddalena: la Pietralunghese fa suo il ritorno e festeggia la storica salita in Serie D

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La squadra di Favarin passa dal sogno promozione all’incubo: Vrdolijak illude, gli umbri rimontano nel secondo tempo e volano in D. Ai maddalenini, ora, resta la carta del ripescaggio

PIETRALUNGA –  Per tenere vivo il sogno di un ritorno in Serie D dopo un anno di Eccellenza, all’Ilvamaddalena resta solamente la carta di un eventuale ripescaggio. Sul campo, infatti, la formazione di Favarin ha dovuto alzare bandiera bianca: dopo l’1-1 maturato all’andata, la Pietralunghese s’impone 3-1 nel ritorno degli spareggi nazionali di Eccellenza. Dinanzi ai 300 tifosi provenienti da La Maddalena, i galluresi passano dal sogno all’incubo, con il gol di Vrdoljak che illude e gli umbri che rimontano nel secondo tempo, conquistando la storica promozione nella cosiddetta quarta serie.


Botta e risposta

Ilva costretta a reinventare il centrocampo per via delle assenze di Lima (squalificato) e Bonu (infortunato), sostituiti da Animobono e Attili. La Pietralunghese ritrova Calderini dopo la squalifica e prova subito a replicare l’avvio aggressivo dell’andata, ma Ruzittu è attento sul tentativo di Locchi. Al 12’, però, sono i biancocelesti a trovare il guizzo: sugli sviluppi di un corner, Casazza e Picasso orchestrano la giocata che permette a Vrdoljak di svettare e firmare il vantaggio. L’episodio accende la partita e costringe gli umbri ad alzare il baricentro. La risposta arriva al 26’, quando Tersini sfrutta alla perfezione una punizione di Locchi e insacca di testa l’1-1.

Sfortuna

L’Ilva prova a reagire con una punizione velenosa di Attili, mentre dall’altra parte Giambi sfiora il raddoppio su piazzato. Nel recupero, Attili si inserisce in area ma manca di un soffio il bersaglio. Il primo tempo si chiude così, con quell’1-1 con cui si era chiuso il match d’andata; senza cambi e con un equilibrio che regge per oltre un quarto d’ora, mentre i tecnici preparano le mosse decisive. La Pietralunghese prova a rompere l’inerzia con Cori, ma Ruzittu compie un intervento prodigioso che tiene in vita l’Ilva.

Favarin tenta le mosse Reale e Galvani, ma al 22’ arriva la svolta: Calderini parte dalla sinistra, mette un cross tagliato che attraversa l’area e sorprende Ruzittu sul palo lontano. L’esultanza dell’attaccante umbro accende lo stadio e indirizza la gara. L’Ilva reagisce con orgoglio, spinge con De Cenco e Alvarez, ma trova sulla sua strada un Abibi insuperabile. Se Bert sfiora il pari da distanza ravvicinata, ma il portiere umbro salva ancora, nel recupero arriva il 3-1 definitivo, con il neoentrato Rossi che spiazza Ruzzittu con un’autentica magia. Un gol che apre la strada alla festa degli umbri e all’amarezza dei galluresi.

 

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