domenica 4 Ottobre 2026
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Tutto quello che c’è da sapere sulla Serie A che riparte: cosa aspettarsi dal campionato 2026/27, tra rivoluzioni e tradizione

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Serie A 2026-2027

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Un calendario rivoluzionato: tra maxi soste, serate d’esordio e un gennaio da corsa

La Serie A riparte sabato 22 agosto con un’agenda che, già a prima vista, racconta un campionato diverso. Non solo per le sfide inaugurali — l’Inter campione che apre a San Siro contro il Monza, il Napoli subito impegnato a Marassi — ma per una struttura che prova a conciliare esigenze televisive, impegni delle Nazionali e un calendario sempre più compresso.


Un torneo che si rimette in moto

Il viaggio durerà fino al 30 maggio 2027, ma la prima sensazione è quella di un campionato che vuole respirare in modo nuovo. Le prime cinque giornate scorrono senza pause, quasi a voler dare continuità e ritmo dopo l’estate. In parallelo, la lista delle partecipanti conferma un equilibrio che negli ultimi anni si è fatto sempre più evidente: Atalanta, Bologna, Cagliari, Como, Fiorentina, Frosinone, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Lecce, Milan, Monza, Napoli, Parma, Roma, Sassuolo, Torino, Udinese e Venezia.

Una Serie A che mescola tradizione e nuove ambizioni, con piazze storiche e realtà emergenti pronte a giocarsi ogni centimetro.

Il debutto: cinque turni senza fiato

La prima giornata si apre con un sabato intenso: Inter-Monza e Udinese-Como alle 18.30, seguite da Genoa-Napoli e Parma-Cagliari in serata. La domenica porta con sé Frosinone-Juventus e Venezia-Lecce nel pomeriggio, mentre Atalanta-Sassuolo e Torino-Milan illuminano la sera. Lunedì si chiude con Bologna-Lazio e Roma-Fiorentina, un posticipo che già profuma di grande classico.

Orari e nuove abitudini

Per evitare il caldo, i primi due turni si giocano solo alle 18.30 e alle 20.45. Poi, dalla terza giornata, tornano le fasce delle 15 e delle 18, e dalla quinta rientra anche l’anticipo delle 12.30. Ed è proprio dopo la quinta giornata che arriva la prima grande svolta: una sosta di tre settimane, dal 21 settembre al 9 ottobre, pensata per concentrare gli impegni della Nazionale. L’Italia di Roberto Mancini affronterà Belgio, Turchia, Francia e ancora Turchia in un ciclo che potrebbe pesare sul rendimento dei club al rientro.

Soste, infrasettimanali e un gennaio infuocato

Le altre finestre per le Nazionali sono previste dal 9 al 20 novembre e tra il 22 marzo e il 2 aprile. I turni infrasettimanali saranno soltanto due: il 28 ottobre e il 6 gennaio.

Proprio gennaio sarà uno dei mesi più intensi: tre giornate in una sola settimana, un mini-tour de force che potrebbe indirizzare la classifica.

Il ritorno della pausa natalizia

Dopo anni di discussioni, la Serie A si ferma di nuovo a Natale: stop dal 21 dicembre al 2 gennaio. Una scelta che riporta il campionato a una dimensione più familiare, lasciando spazio alle festività e permettendo alle squadre di tirare il fiato prima della ripartenza.

Coppa Italia e Supercoppa: il calendario parallelo

La Coppa Italia segue un percorso più lineare: sedicesimi a settembre, ottavi tra dicembre e gennaio, quarti a febbraio, semifinali tra marzo e aprile e finale il 19 maggio.

La Supercoppa torna al formato tradizionale: una sola partita, Inter-Lazio, in programma a dicembre.

Mercato e diritti tv

Il calciomercato chiuderà il 1° settembre alle 20, ancora una volta dopo l’inizio del campionato. Una scelta che permette alle squadre di correggere la rotta dopo le prime giornate. Sul fronte televisivo, la situazione resta chiara: tutte le 380 partite saranno disponibili su Dazn, mentre tre gare per turno saranno in co-esclusiva su Sky Sport, con streaming su Sky Go e Now.

Uno sguardo d’insieme

La Serie A 2026/27 si presenta come un campionato che prova a trovare un equilibrio tra spettacolo, esigenze dei club e calendario internazionale. Le maxi soste, la pausa natalizia e la riduzione degli infrasettimanali raccontano un torneo che vuole essere più sostenibile, senza rinunciare alla continuità e al ritmo che i tifosi chiedono.

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