Petar e Paolo Stojcic presentano le opere di Christian Troiani e Silvana Pinna. Dal 9 maggio al 6 giugno a due passi dall’ex Mulino Cadoni
Villacidro è pronta a ospitare un evento artistico che affonda le proprie radici nell’identità profonda della Sardegna. Il palcoscenico di questa importante kermesse sarà ancora una volta il Caffè della Cultura Norbio (a due passi dall’ex Mulino Cadoni) dove, sabato 9 maggio, Petar e Paolo Stojcic inaugureranno “Krisis“. L’esposizione, che resterà aperta al pubblico fino al 6 giugno, è un progetto nato dall’estro, dalla tecnica e dalla sensibilità poetica di Christian Troiani e Silvana Pinna.

“Krisis”: tra Fusione e Opportunità
Il nome scelto per queste giornate della cultura, “Krisis”, non è solo un atto di riverenza ai nomi dei due protagonisti, ma racchiude un concetto filosofico potente: nel greco antico, infatti, il termine non indica la fine di qualcosa, bensì un momento di scelta, una svolta, un’opportunità di rinascita in cui il passato incontra il futuro trasformandosi in novità. Per Christian e Silvana, entrambi autodidatti che hanno iniziato a maneggiare pennelli e materiali sin dall’infanzia, la mostra rappresenta una tappa fondamentale di un percorso di crescita personale e creativa che li vedrà, certamente, interpreti di un’arte che avrà la forza di valicare i confini dell’Isola.
Tre temi, un Unico Cuore
Il percorso espositivo — composto da dieci opere — si snoda attraverso tre temi distinti, ognuno dei quali promette di catturare sfumature diverse dell’anima sarda. Nel primo studio, gli artisti desiderano mettere in evidenza “la straordinaria e complessa bellezza degli abiti tradizionali sardi: non esporremo solo ritratti, ma anche un focus sui dettagli — ricami, tessuti, gioielli e bottoni — che rendono unico il costume locale”, ha dichiarato per City@City Pinna.

Nel secondo tema, i protagonisti saranno la Sartiglia di Oristano e i suoi cavalieri: un omaggio doveroso alla città di Eleonora e alla sua corsa all’anello, una delle giostre più celebri del nostro Paese. In questa collezione, il dinamismo della corsa equestre e l’eleganza solenne dei cavalieri vengono immortalati con una forza espressiva che restituisce l’adrenalina e la sacralità della manifestazione laica. Ma il pensiero artistico di “Krisis” va oltre i confini regionali. La terza collezione è infatti “dedicata alla diversità culturale globale, esplorando volti e sguardi di diverse etnie: è un dialogo tra la Sardegna e il mondo, dove i tratti distintivi di popoli lontani trovano un linguaggio comune”, ha commentato Troiani.
La tecnica dei gioielli di Christian Troiani
Oltre alla pittura tradizionale, un elemento di forte richiamo è lo stile peculiare “Krisisarte“, che si distingue per una tecnica sperimentale e affascinante: l’utilizzo dei gioielli nelle loro creazioni. È il segno di un’arte che supera il colore e il folclore per farsi genio artistico; questa modalità operativa permette infatti di creare opere tridimensionali “dove la luce gioca con le loro opere, creando riflessi e stesure materiche impossibili da ottenere con il solo pigmento”, hanno spiegato gli artisti. Un esempio lampante di come l’artigianato possa evolvere in arte ricercata ed eclettica
Un percorso espositivo di prestigio
Il duo Troiani-Pinna ha già collezionato tappe importanti, esponendo nella sala consiliare del Comune di Cagliari, nelle sale del Castello di Castelsardo, nella Prefettura di Oristano e nel Giardino Sensoriale di Paulilatino. La loro arte sembra saper abitare ovunque, dai luoghi istituzionali agli spazi naturali. La loro costante attività sui social (Instagram: @krisisarte) permette inoltre un dialogo continuo con il pubblico, rendendo il processo creativo trasparente. L’appuntamento di sabato 9 maggio a Villacidro non è solo la partecipazione a una kermesse, ma l’invito ad un viaggio che dal passato dell’Isola dei nuraghi tenta di raccontare un futuro possibile di una cultura millenaria.