Il nuovo incrocio sulla SS200 dell’Anglona, nei pressi dell’ospedale San Camillo a Sassari, è stato aperto al traffico, migliorando la sicurezza di un tratto noto per l’alto numero di incidenti. L’opera include una terza corsia e una migliore viabilità tra Sassari, Sorso e Sennori
Il nodo viario tra Taniga e la SS200, all’altezza di San Camillo, era diventato negli anni uno dei punti più critici della viabilità del territorio. Un incrocio che tutti conoscevano, spesso per motivi sbagliati: incidenti frequenti, manovre rischiose, segnalazioni continue da parte dei residenti. Un tratto breve, ma capace di incidere profondamente sulla vita quotidiana di migliaia di persone.
Un’opera necessaria, non rinviabile
L’assessore regionale ai Lavori Pubblici Antonio Piu ha inaugurato stamane la conclusione dei lavori di riqualificazione della viabilità, per un valore complessivo di 558 mila euro, dell’incrocio all’altezza dell’intersezione tra la strada vicinale Taniga e la S.S. 200, km 3 + 800 (noto come incrocio di San Camillo) con Giuseppe Mascia, sindaco di Sassari, e con Salvatore Campione, responsabile struttura territoriale Anas Sardegna.
“Il proficuo coordinamento tra Regione e Anas ha consentito la realizzazione di un’opera moderna e sicura e in tempi rapidi. Sentivo come dovere l’esecuzione di questo intervento lo dobbiamo alle famiglie delle tante vittime della strada di quell’incrocio”. Così l’assessore Piu.
L’intervento nasce proprio da questa consapevolezza. Un’opera necessaria, come sottolineano gli amministratori che hanno seguito passo dopo passo il progetto insieme al Comune di Sassari e ad Anas.
Per mesi il confronto con i cittadini è stato serrato. C’è chi chiedeva modifiche, chi esprimeva dubbi, chi voleva semplicemente capire come sarebbe cambiata la viabilità. Un dialogo legittimo, quasi inevitabile quando si interviene su una strada che rappresenta un passaggio obbligato per un’intera comunità.
Ma accanto all’ascolto c’era anche un’altra responsabilità: non perdere tempo, non rischiare di bloccare tutto, non lasciare scadere i finanziamenti destinati proprio alla messa in sicurezza di quel tratto. Da qui la scelta di procedere, con l’obiettivo dichiarato di ridurre in modo significativo il numero degli incidenti.
Sicurezza prima di tutto
Il nuovo assetto dello svincolo punta a rendere più chiari i flussi di traffico, limitare le manovre pericolose e migliorare la visibilità. Un intervento che, nelle intenzioni, deve trasformare un punto critico in un tratto finalmente più prevedibile e meno esposto al rischio.
Perché, al di là dell’asfalto e delle opere ingegneristiche, i lavori pubblici stradali hanno un obiettivo che va oltre la tecnica: proteggere le persone. Ogni scelta progettuale, ogni deviazione temporanea, ogni modifica alla viabilità nasce da questo principio.
Un cambio di passo atteso dalla comunità
La speranza — condivisa da amministratori, residenti e pendolari — è che questo intervento segni davvero un cambio di passo. Che quel tratto tra Taniga e la SS200 smetta di essere ricordato per gli incidenti e diventi invece un esempio di come la collaborazione tra enti e cittadini possa produrre risultati concreti.