sabato 5 Settembre 2026
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R(esistere) a San Silvano: le odissee di Giuseppe Dessì in scena a Villacidro

R(esistere) a San Silvano: le odissee di Giuseppe Dessì in scena a Villacidro

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Il 30 luglio in Piazza Zampillo Riccardo Lai, Carlotta Cicconi, Alice Murgia e Andrea Cuccu rileggeranno l’opera d’esordio dello scrittore, tra memoria e contemporaneità

Uomini di ogni latitudine, e non solo la comunità villacidrese, potranno ritrovare sé stessi, il proprio presente e il proprio passato in questa rilettura corale. Un collettivo di artisti d’eccezione rileggerà le odissee narrate in San Silvano, l’opera d’esordio di Giuseppe Dessì, creando un ponte tra i frammenti della memoria e la contemporaneità, attraverso una performance che interroga il senso profondo del ritorno.


L’attore Riccardo Lai – foto agave talent

Giovedì 30 luglio alle ore 21:30, la suggestiva cornice di Piazza Zampillo a Villacidro ospiterà l’evento a ingresso libero intitolato R(esistere) a San Silvano. Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna culturale “CulturArte 2026 – Aspettando San Sisinnio”, promossa dall’Amministrazione Comunale con il prezioso supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Il progetto, ideato dall’attore Riccardo Lai e dalla drammaturga Carlotta Cicconi, vede la regia di Alice Murgia e le musiche di Andrea Cuccu. La messinscena espande i confini del romanzo del 1939, trasformandola in una profonda indagine antropologica. L’operazione culturale supera le pagine del libro: Murgia e Lai hanno infatti intervistato diversi cittadini di Villacidro che hanno vissuto l’esperienza dell’emigrazione.

La locandina dell’evento

La performance interroga e dà voce a chi è rimasto, a chi è partito, a chi è tornato e a chi, invece, non ha mai fatto rientro. Sul palco rivivono i temi portanti del racconto di Dessì: i conflitti familiari legati alle proprietà terriere e il distacco da una gioventù che fugge via senza tornare. Per dare forma visiva e sonora a questo dramma, Lai ha unito le forze con due eccellenze artistiche del territorio sardo. La regista Alice Murgia – formatasi alla University of the Arts di Londra e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, già regista di seconda unità per produzioni di successo come la serie Netflix La legge di Lidia Poët 2 – e il musicista Andrea Cuccu. Quest’ultimo, diplomato in musica elettronica al Conservatorio di Cagliari ed esperto in field recording, tesse partiture sonore elettroniche e ambienti capaci di amplificare la dimensione emotiva dei cambi di stagione e del paesaggio descritto nel romanzo.

L’evento rende omaggio all’isola di Dessì, che nei suoi scritti ha saputo rappresentare i silenzi, il vento e le paure di un popolo che soffre il “mal di Sardegna” quando emigra e che, al rientro, fatica a riconoscere la propria terra. Se i luoghi fisici restano identificabili, a mutare è l’anima di chi è partito, il ritorno non restituisce mai davvero l’identità del passato. Così, l’atto di r(esistere) diventa evocazione: un tentativo di far riemergere, attraverso l’equilibrio tra parola e ascolto, un mondo che rischia di dissolversi o che vive ormai solo nel ricordo. Oltre questo resta l’oblio. Partecipare a questa performance significa allora offrire, soprattutto alle nuove generazioni che guardano al futuro con speranza, lo stimolo a r(esistere), a lottare per preservare la propria memoria storica.

 

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