Sassari si prepara a salutare il 2025 e ad accogliere il nuovo anno con un evento che vuole segnare un cambio di passo nella percezione della città come destinazione culturale e turistica
Sul palco di piazzale Segni, il 31 dicembre, arriverà Max Pezzali: icona pop capace di attraversare le generazioni e di trasformare ogni concerto in un rito collettivo, dove i ricordi degli anni ’90 si intrecciano con l’entusiasmo dei più giovani.
Mascia: «Capodanno come uno dei punti cardinali del nostro mandato»
Il sindaco Giuseppe Mascia ha introdotto la conferenza stampa con parole che delineano una visione chiara: «Siamo il capoluogo della Città Metropolitana e vogliamo una festa della stessa portata della nostra comunità e del nostro territorio, che hanno grandi potenzialità e altrettante ambizioni. Come la Cavalcata Sarda in primavera, la Faradda di li Candareri in estate e A fora li brasgeri in autunno, anche il Capodanno deve diventare uno dei punti cardinali che orientano il nostro mandato: rendere Sassari una destinazione turistica a trazione culturale e artistica».
Un obiettivo che si lega al progetto La città che cambia, ossatura dei documenti programmatici di Palazzo Ducale. «Traghettare Sassari e il Nord Ovest Sardegna oltre una transizione lunga, complessa, faticosa e traumatica come quella che perdura da diversi anni – ha aggiunto Mascia – significa provare a guardare con fiducia oltre gli ostacoli, per immaginare un modello di sviluppo e di rilancio che sappia attingere alle più straordinarie risorse di cui questa comunità dispone, sul piano morale e materiale. Investire su una città in grado di produrre cultura, arte e spettacolo significa investire sulla capacità attrattiva di un territorio che sta acquisendo consapevolezza di sé e di ciò che vuole».
L’anima pop di Max Pezzali
La scelta di Max Pezzali non è casuale. L’ex frontman degli 883 rappresenta un ponte tra epoche e generazioni: le sue canzoni hanno accompagnato l’adolescenza di chi oggi è adulto e continuano a conquistare nuove fasce di pubblico. Brani come Gli anni, Nord Sud Ovest Est o Sei un mito sono diventati inni transgenerazionali, capaci di trasformare un concerto in un grande karaoke collettivo.
Portare Pezzali a Sassari significa puntare su un linguaggio pop che non divide ma unisce, che restituisce energia e leggerezza e che, proprio per questo, si sposa con la volontà della città di mostrarsi viva, accogliente e proiettata oltre i confini regionali.
Una macchina organizzativa imponente
La decisione di spostare il palco in piazzale Segni, per ragioni logistiche e di sicurezza, è il segnale di una città che cresce e che vuole ospitare eventi di grande richiamo. L’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni, ha sottolineato: «L’amministrazione comunale è impegnata con determinazione ed entusiasmo a ribaltare i luoghi comuni su cui fonda il pregiudizio rispetto a Sassari città turistica. La valorizzazione di un patrimonio culturale immenso e vario, la rivitalizzazione di un nobile passato medievale, i beni architettonici e storici disseminati tra l’ambito urbano e l’area rurale: tutto dice il contrario».
La serata sarà scandita da un programma che mescola musica e intrattenimento: dal countdown affidato alla compagnia teatrale Bobò Scianél, al set di Sergione Dj, fino al gran finale con Gabry Dj, giovanissimo talento sassarese. Una staffetta ideale tra generazioni, che riflette lo spirito del Capodanno e la volontà di Sassari di restare viva e pulsante.
Inquadrato il messaggio che l’amministrazione Mascia ha voluto lanciare con questa scelta di cambiamento decisamente impattante rispetto al passato, a illustrare i primi dettagli dell’organizzazione sono stati Gian Stefano Murru, al debutto con la sua nuova creatura, la Gian Production, e Barbara Vargiu, presidente della cooperativa Le Ragazze Terribili: sono i due player locali ai quali l’agenzia Vivo Concerti ha affidato il successo del concerto dell’ex 883. «È un fatto noto a tutti che la sospirata firma sul contratto che ci permette di poter annunciare Max Pezzali è arrivata solo nelle scorse ore, perciò ci siamo subito adoperati per far partire la macchina organizzativa a tutto gas», spiegano.
Una città che si mette in moto
Dal Gabinetto del sindaco alla Polizia locale, passando per Cultura, Traffico, Lavori pubblici e Ambiente, l’intera macchina comunale è stata mobilitata per garantire sicurezza, servizi e accoglienza. È allo studio anche un servizio navetta per collegare il Quadrato al centro e ai quartieri, così da rendere l’evento accessibile e inclusivo.
Un Capodanno che è dichiarazione d’intenti
Il concerto di Max Pezzali per il quale sono attesi 20.000 persone non è solo un evento musicale: è la dichiarazione d’intenti di una città che vuole ribaltare i luoghi comuni, che sceglie il pop come linguaggio universale e che punta a trasformare la festa di fine anno in un simbolo di vitalità e attrattività. Sassari guarda al 2026 con la voglia di restare viva, di raccontarsi e di farsi conoscere attraverso la forza della cultura e dello spettacolo. Il cachet dell’artista è di 350mila euro, soldi che arriveranno per metà dalle casse di Palazzo Ducale e per l’altra metà metà da quelle della Regione, grazie al bando per i concerti di Capodanno “Grandi Eventi” dell’assessorato al Turismo.