Cuore e orgoglio per la Dinamo, alla prima da ct in casa per Bulleri: Virtus domata 76-68 e i biancoblù si rialzano in campionato
SASSARI – Una domenica di doppia festa, per la Dinamo Sassari. Sia per l’iniziativa del Sardinia Day – pensata per valorizzare le bellezze culturali e naturali della Sardegna – sia per una delle vittorie più inattese di questa stagione. A dispetto di qualsiasi pronostico, contro la Virtus Bologna arriva una vittoria preziosa, sofferta (prevedibile dato che si trattava di un match contro l’ormai ex capolista) ma merito di fame e orgoglio, oltre che di un gruppo finalmente unito. Buona la prima in casa per Bulleri, tra i maggiori artefici del successo, che assicura serenità ai biancoblù in vista dello scontro salvezza in quel di Scafati domenica prossima.
BULLERI LA AZZECCA. In un Palaserradimigni stracolmo come non lo si vedeva da tempo, Bullo schiera titolari Fobbs, Bibbins, Gazi, Bendzius e Halilovic. Su tutti sono i due americani a farsi notare in partenza, con il numero 11 che porta Sirbo sul +6 dopo appena 3 minuti. La Virtus risponde con Grazulis e Pajola, ma ai biancoblù ciò non fa né caldo né freddo: in cattedra sale anche Bendzius, che dai 6,75 metri segna il +5 e fa sì che Dusko chiami time-out. La Virtus, però, fatica clamorosamente a reagire, Bulleri ne approfitta inserendo Cappelletti,Veronesi e Vincini. I tre italiani danno fiato ed energia ai biancoblù, che volano sul +15′ a 3′ dall’intervallino, a risvegliare la Virtus sono le triple di Tucker (una delle poche note positive dei bianconeri) e Diouf, che fanno chiudere il primo quarto in vantaggio 25-16.
VIRTUS, REAZIONE INSUFFICIENTE. La Dinamo torna dall’intervallino con grande decisione: la fiducia di Bulleri data agli italiani ripaga, soprattutto con un Vincini voglioso di riscatto che contiene Shengelia. Ad aprire il quarto è la tripla di Bibbins del +10, ma come al solito i biancoblù incappano nel loro momento buio: la Virtus ne approfitta, trascinata da Tucker e lo stesso Shengelia e favorita da qualche errore di troppo (in particolare di Cappelletti) che li galvanizza. L’ex Verona trova il modo di riscattarsi, mettendo a segno punti preziosi dall’arco, ma non paiono bastare dato che i felsinei si portano a -1. Sirbo non si fa prendere dal panico e trascinare dall’inerzia avversaria, e a dimostrarlo è Tambone che, dall’angolo, mette a segno il +4 che vale il 41-37 all’intervallo, merito anche della difesa super di Halilovic sull’ultimo possesso felsineo.
DINAMO, VITTORIA VOLUTA. Al rientro dall’intervallo la Dinamo prende il largo, grazie a un parziale di 9-0 biancoblù con le triple di Fobbs e Bendzius. Dusko prova a scuotere i suoi, ma Bologna ci mette un po’ a rimettersi in partita. Ciononostante assistiamo a canestri esemplari, specie quelli da sotto di Diouf e dall’arco di Belinelli, nulla che possa scalfire l’energia di una Dinamo che continua a volare, portandosi sul +14. La maturità dei biancoblù è certificata dall’ispiratissimo Fobbs e l’ottima prestazione di Vincini sotto canestro, prima della tripla in mezzo diagonale di Beli che significa il 61-51 al secondo intervallino. Così, il quarto finale pare vivere sul filo dell’equilibrio, rotto dal solito Bibbins scatenato, che con due bombe consecutive (valenti il +11 a 3′ dalla fine), incendia il Palaserradimigni. La Virtus non molla, cerca di avvicinarsi, ma alla fine deve arrendersi alla festa del Palas, voluta e trovata da un popolo che porta a casa una vittoria fondamentale in chiave salvezza e anche in chiave morale.
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DINAMO SASSARI 76
VIRTUS BOLOGNA 68
Parziali: 25-16, 16-19, 20-14, 15-13
Progressivi: 25-16, 41-37, 61-51, 76-68
DINAMO: Cappelletti 8, Bibbins 12, Piredda, Trucchetti, Halilovic 10, Fobbs 16, Tambone 7, Veronesi 3, Bendzius 16, Vincini 4, Renfro 0, Gazi 0
CT: Bulleri
BOLOGNA: Cordinier 1, Accorsi 0, Belinelli 13, Pajola 12, Visconti 0, Shengelia 5, Grazulis 5, Morgan 7, Polonara 0, Diouf 12, Akele 0, Tucker 13
CT: Dusko