sabato 5 Settembre 2026
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Il mistero di Valentina Greco: ritrovata viva nell’armadio, ma spariti PC e cellulare

Il mistero di Valentina Greco: ritrovata viva nell’armadio, ma spariti PC e cellulare

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Valentina Greco

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Un ritrovamento che ha sollevato più domande che risposte. Valentina Greco, 42 anni, attivista cagliaritana residente da tre anni a Sidi Bou Said, in Tunisia, è stata ritrovata priva di sensi all’interno di un armadio della sua abitazione dopo dieci giorni di silenzio assoluto

La notizia, diffusa dalla Farnesina il 19 luglio, ha portato sollievo alla famiglia, ma ha anche aperto un inquietante giallo.


 La scomparsa

L’ultima comunicazione con la madre risale al 9 luglio. Da quel momento, Valentina non ha più risposto a chiamate, messaggi o email. La madre, convinta che la figlia fosse ancora in casa, ha insistito con le autorità tunisine per effettuare nuovi controlli. Dopo un primo sopralluogo superficiale, la polizia ha finalmente trovato Valentina nell’armadio del piano superiore della casa.

Una spiegazione che non convince

Secondo quanto riferito dalla madre, Valentina sarebbe svenuta mentre faceva le pulizie e i suoi gatti avrebbero chiuso accidentalmente l’armadio. Tuttavia, questa versione è stata accolta con scetticismo. La donna assume farmaci anticoagulanti per una precedente embolia, e un malore prolungato avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Gli oggetti scomparsi

A rendere il caso ancora più enigmatico è la sparizione del PC e del cellulare di Valentina, strumenti fondamentali per il suo lavoro da freelance e attivista. Le autorità non li hanno trovati nell’abitazione, e non è chiaro se siano stati rimossi volontariamente o da terzi.

 Ipotesi e dubbi

  • Alcuni amici hanno riferito di avances indesiderate ricevute da Valentina nei mesi precedenti.
  • L’avvocato della famiglia, Gianfranco Piscitelli, ha definito la versione ufficiale “inverosimile” e ha sollevato dubbi sull’efficacia dei primi controlli.
  • Non si esclude che Valentina si sia nascosta volontariamente per proteggersi da una minaccia esterna.

Il presente e le indagini

Valentina è ora ricoverata in ospedale a Tunisi, sotto osservazione. Le sue condizioni non destano preoccupazione, ma è ancora sotto shock e confusa. La famiglia è in viaggio per raggiungerla, mentre le autorità tunisine continuano le indagini per chiarire cosa sia realmente accaduto in quei dieci giorni di silenzio.

Una storia che ha tenuto con il fiato sospeso l’Italia e la comunità tunisina, e che ora attende risposte. Perché Valentina era davvero in quell’armadio? E chi ha portato via i suoi dispositivi? Il mistero resta.

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