sabato 5 Settembre 2026
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Funny Groove: dieci anni di musica, amicizia e chilometri. A ottobre la grande festa del decennale

Funny Groove: dieci anni di musica, amicizia e chilometri. A ottobre la grande festa del decennale

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Funny Groove Sassari

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Dieci anni fa tutto iniziò con un sinistro stradale. Non è un incipit romanzato: è davvero così che Nicola Oggiano e Marco Ballisai, entrambi nel mondo delle assicurazioni, si incontrano per caso e scoprono di avere in comune molto più di una perizia. Da quello scambio di numeri nasce un progetto musicale che, nel tempo, diventerà una delle band più attive e riconoscibili del panorama sassarese: i Funny Groove, oggi pronti a festeggiare il loro decennale con una grande festa in programma a ottobre.


Dalle prime prove alla prima sagra

Il nucleo iniziale si completa con il batterista Luca Manca e, dopo le prime prove, arriva subito la prima serata: una sagra a Mores. Per l’occasione si aggiunge alle tastiere Francesco Pota, mentre alla batteria subentra Marco Salaris. È l’inizio delle prime trasferte, come quella memorabile a Calasetta, con furgone carico di strumenti e tanta voglia di suonare.

Il sound dei Funny Groove, in quegli anni, guarda all’elettronica e alle atmosfere anni Ottanta, con richiami a Battiato, Gazzè e Subsonica. Le serate aumentano, il pubblico cresce, ma arrivano anche i primi cambi di formazione: il tastierista lascia il gruppo e, poco dopo, anche il batterista che viene sostituito da Marco Pinna. È un momento delicato, perché ci sono date da onorare.

La svolta inattesa

Nicola chiama allora un amico chitarrista, Gabriele Lias, musicista esperto e rapido nel costruire repertori. Doveva essere una soluzione temporanea, giusto per chiudere due serate già fissate. E invece accade l’imprevisto: la band viene richiamata, settimana dopo settimana, da Porto Torres a Calangianus, fino a riempire l’intera stagione estiva.

Nell’inverno successivo arriva un nuovo cambio alla batteria: entra Marco Chessa, che completa la formazione attuale.

Il cambio di rotta: gli anni Ottanta in chiave rock

Dopo un periodo di sperimentazione, arriva la decisione che segnerà il vero salto di qualità: abbandonare il repertorio indefinito e puntare tutto sulla musica anni Ottanta, ma rivisitata in chiave più rock, senza tastiere e con arrangiamenti costruiti sugli strumenti della band.

È la scelta giusta. Simple Minds, U2, Cure, Depeche Mode, Tears for Fears, Police, Fine Young Cannibals e molti altri diventano il cuore pulsante dei Funny Groove. Il pubblico risponde, i locali si riempiono, le piazze chiamano. Nemmeno il Covid riesce a fermare la crescita: nel post lockdown la band riparte più forte di prima.

Tra le tappe più significative, la festa della birra di Trinità d’Agultu, davanti a migliaia di persone.

Dieci anni di strada e un futuro aperto

Oggi i Funny Groove festeggiano dieci anni di attività, un traguardo costruito con passione, cambi di rotta, chilometri macinati e una solida amicizia. La band continua a esibirsi tra locali, piazze ed eventi privati, e non esclude di dedicarsi presto anche alla produzione di brani originali, sempre con quel marchio di fabbrica anni Ottanta che li ha resi riconoscibili.

Il decennale sarà celebrato a ottobre, con una grande festa che vuole essere non solo un concerto, ma un ringraziamento al pubblico che li ha accompagnati in questo lungo viaggio.

I Funny Groove sono nati per caso, ma sono cresciuti per scelta. E, a giudicare dall’energia che portano sul palco, la loro storia è appena cominciata.

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