sabato 5 Settembre 2026
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Concluso Sant’Efisio 2026: eventi straordinari e lutto

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Processione Sant’Efisio 2026: conclusione e scioglimento del voto

Si è chiusa ieri una delle edizioni più particolari della festa di Sant’Efisio, tra gli eventi religiosi più importanti della Sardegna.


Ufficialmente i riti termineranno il 25 maggio prossimo ma ieri il presidente dell’Arciconfraternita, alle 23:20, ha annunciato lo scioglimento del voto, segnando ufficialmente la conclusione del pellegrinaggio del martire.

Questa edizione è stata caratterizzata da elementi insoliti che hanno inciso profondamente sulla processione Sant’Efisio. La dermatite bovina ha costretto cocchio e traccas a fermarsi, obbligando il simulacro del santo a essere portato a spalla. Una scelta forzata che ha però permesso ai fedeli di ammirare la statua senza “barriere”, offrendo una visione più diretta del Santo.

Lutto nella festa di Sant’Efisio: Elena Siddi e lo stop ai balli

A segnare profondamente la festa di Sant’Efisio è stato il lutto per la tragica morte di Elena Siddi. In segno di rispetto, sono stati annullati i balli serali.

Una decisione che ha cambiato il clima della manifestazione, tradizionalmente caratterizzata anche dalla consueta esibizione dei balli in piazza del Carmine.

Tradizione e dibattito: cocchio o Sant’Efisio portato a spalla?

Gli eventi hanno suscitato opinioni contrastanti tra i fedeli. Da un lato, c’è chi difende il cocchio, simbolo storico e identitario della festa di Sant’Efisio. Dall’altro, molti hanno apprezzato il trasporto a spalla, ritenuto più coinvolgente e autentico, oltre che più rispettoso per il fatto che non prevede l’impiego di animali.

I confratelli comunque ricordano che il simulacro di Sant’Efisio è visibile tutto l’anno nella chiesa nel quartiere di Stampace e che non mancano le occasioni per vedere il santo portato a spalla, in diversi momenti della tradizione efisiana.

Il manto di Sant’Efisio 2026 e il lavoro del sarto Fabio Fois

Il lutto ha segnato anche il manto del Santo durante i quattro giorni della processione di Sant’Efisio 2026. Il capo, realizzato da Fabio Fois, giovane sarto di Florinas e titolare della Sartoria Fois, presentava un sobrio fiocco nero, simbolo di raccoglimento e rispetto. Grazie al trasporto su portantina, il manto è stato visibile in ogni dettaglio, attirando l’attenzione e l’ammirazione dei fedeli lungo il percorso.

«Per me è un voto che si rinnova per il secondo anno, dopo aver realizzato anche il panciotto. Sono gesti e creazioni che appartengono a una tradizione capace di unire un intero popolo, non solo i cagliaritani ma tutta l’isola», ha dichiarato il sarto.

Processione Sant’Efisio 2026: una festa tra fede e identità

L’edizione 2026 della festa di Sant’Efisio resterà nella memoria per la sua unicità.

Tra devozione, cambiamenti e dolore, continua a rappresentare uno dei simboli più forti dell’identità sarda.

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