Il ritorno dell’H24 in Cardiologia ad Alghero accende il confronto politico. Da un lato il consigliere regionale Valdo Di Nolfo rivendica il risultato come un impegno mantenuto con la città; dall’altro l’ex presidente del Consiglio regionale Michele Pais contesta ogni merito politico e richiama l’attenzione sulle condizioni critiche del personale. Sullo sfondo, un reparto che garantisce il servizio grazie a un equilibrio ancora molto delicato
Un servizio ripristinato, ma non ancora strutturale
Da circa un mese la Cardiologia dell’Ospedale Civile di Alghero è tornata operativa H24, sette giorni su sette. Un traguardo che, secondo Valdo Di Nolfo, rappresenta «un impegno mantenuto» e un passo decisivo per restituire alla città un presidio essenziale per la sicurezza dei pazienti. Il consigliere sottolinea il lavoro di squadra che ha portato al risultato, ringraziando la direttrice del reparto, Luisa Pais, il capo dipartimento Alessandro Tucconi, la dirigenza della ASL 1 e l’amministrazione comunale. Per Di Nolfo, il ripristino dell’H24 è il primo tassello di un percorso più ampio: l’arrivo di un nuovo cardiologo, atteso a breve grazie a un concorso in corso, dovrebbe consolidare il servizio e renderlo stabile.
Pais: “Nessun nuovo medico, il reparto regge solo grazie ai sacrifici del personale”
La lettura di Michele Pais è radicalmente diversa. L’esponente della Lega respinge ogni attribuzione di merito politico e parla di una narrazione «che non corrisponde alla realtà dei fatti». Secondo Pais, non è stato aggiunto alcun medico all’organico e l’unica novità risale allo scorso anno, quando l’Università di Sassari ha garantito prestazioni aggiuntive dei cardiologi.
Per l’ex presidente del Consiglio regionale, il vero motore dell’H24 è «l’abnegazione del reparto diretto dalla dottoressa Pais, con cinque cardiologi e sei infermieri che stanno andando ben oltre la normale disponibilità lavorativa». Una condizione che definisce «estremamente delicata», aggravata da ferie, malattie e un organico già ridotto all’osso.
Pais contesta inoltre che l’attuale maggioranza regionale possa rivendicare interventi strutturali sull’ospedale: «Le ristrutturazioni, le nuove sale operatorie, il pronto soccorso, la risonanza magnetica: tutto è frutto della programmazione precedente».
Due narrazioni opposte, un punto fermo: il personale è sotto pressione
Al di là del confronto politico, un dato emerge con chiarezza: il reparto di Cardiologia garantisce l’H24 grazie a un impegno straordinario del personale, che continua a sostenere turni complessi in un contesto di risorse limitate.
Di Nolfo parla di un risultato importante per la comunità; Pais invita a riconoscere il peso reale che grava su medici e infermieri. Entrambi, pur da prospettive opposte, convergono su un punto: il servizio va consolidato con nuove assunzioni.
Le prospettive: tra concorsi, specializzandi e attese
Pais indica una possibile soluzione immediata: destinare ad Alghero almeno due nuovi cardiologi tra quelli che conseguiranno la specializzazione a novembre, figure formate grazie ai percorsi finanziati dalla precedente amministrazione. Di Nolfo, dal canto suo, assicura che il concorso in corso porterà presto un nuovo specialista. Il futuro dell’H24 dipenderà proprio da questo: trasformare un equilibrio precario in un servizio stabile, capace di affrontare anche i picchi estivi.