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SASSARI – Dal colpo grosso al rammarico di un pareggio, quindi alla beffa e infine alla gioia per un punto guadagnato in un infuocato finale. Sintesi perfetta del pareggio che la Torres ha colto contro il Campobasso, in un match pirotecnico durato ben 101′. Un match in cui i rossoblù hanno messo in campo orgoglio, grinta e soprattutto freddezza nel momento decisivo: i due gol subìti nei finali di primo e secondo tempo (uno su distrazione difensiva, l’altro da quel corner anello debole dei rossoblù da inizio stagione) non scalfiscono infatti il morale della formazione di Greco, la quale dopo aver dominato il primo tempo, riacciuffa il match all’ultimo respiro, ottenendo un punto che – risultati della domenica alla mano – è d’oro nella corsa alla salvezza.
TORRES, REMIX E GOL. Con Mercadante convocato ma ormai prossimo a partire, Greco conferma il 3-5-2 sperimentato a Pontedera: accanto ad Antonelli, in difesa, ci sono Nunziatini a sinitra (tornato dopo 5 mesi di assenza) e Fabriani a destra. Se Gala impegna dopo pochi minuti Zaccagno dando un segnale al suo Campobasso, è la Torres a esser più propositiva, trovando il gol al 14′: cross di Brentan da sinistra a destra, sponda di Zambataro col petto, Mastinu coglie al limite e scaglia un diagonale potente e angolato che Tantalocchi nemmeno vede. Un gol che il capitano trova dopo 10 mesi a secco; il Campobasso prova a reagire con le incursioni sulla sinistra di Martina. La più pericolosa al 27′, con un traversone per Pierno che, tuttavia, la punta non riesce a cogliere.
PARI-BEFFA. I sassaresi cercano il 2-0, sfiorandolo al 35′ con una verticalizzazione di Brentan per Di Stefano, il quale non riesce a ripetersi dopo Pontedera sparando un destro da 16 metri sul fondo. Ci prova, al 38′, di nuovo il capitano, con un stop e mancino al volo smorzato, occasione di cui rammaricarsi. Anzi, di cui disperarsi al 43′, quando Bifulco penetra in area e lascia partire un cross teso per Martina il quale, dimenticato da Fabriani, non si fa pregare per spiazzare Zaccagno in torsione di testa. Sul risultato di 1-1 Greco prova a dare energia alla manovra offensiva, inserendo Diakite e Zecca al posto di Musso e DS7. Il Campobasso ci crede, galvanizzato dal gol, e va vicino al 2-1 al 23′, con un mancino velenosissimo rasoterra che sfiora il primo palo. Il Campobasso ci crede e va ancora vicina al vantaggio al 47′: destro di Magnaghi indirizzato al secondo palo, Zac respinge in tuffo e mette il pallone in corner.
FINALE PIROTECNICO. Quel corner da cui la Torres ha subìto gol in più occasioni: e infatti lo subisce anche stavolta. Cross a centro area, Diakite respinge, Celesia di controbalzo scaglia un siluro mancino che spiazza totalmente Zaccagno. Con soli 4′ da giocare non ci sarebbero più possibilità: i molisani sentono odore di vittoria, la Torres continua però ad attaccare, e da corner (sul quale sale anche Zac) guadagna l’episodio che decide il match. Battuta a rientrare del capitano, Brunet trattiene Antonelli, l’arbitro Caruso viene richiamato all’FVS. Dopo la revisione, il direttore di gara fa quel gesto che in tanti aspettavano: indica il dischetto, quel dischetto da cui Diakite è freddo e sigilla il 2-2 definitivo, mandando i supporter in delirio e tenendo viva la corsa salvezza.
SASSARI TORRES 2
CAMPOBASSO 2
Marcatori: 14’ p.t. Mastinu (SST), 44’ p.t. Martina (CAM), 47’ s.t. Celesia (CAM), 56’ s.t. Diakite (SST(rig)). – Primo tempo 1-1
TORRES (3-5-2): Zaccagno; Fabriani, Antonelli, Nunziatini; Giorico, Brentan, Sala (43’ st Lunghin), Zambataro (43’ st Liviero); Mastinu; Di Stefano (25’ st Zecca), Musso (14’ st Diakite).
PANCHINA: Marano, Petriccione, Biagetti, Mercadante, Dumani, Bonin, Masala, Carboni.
ALL: Alfonso Greco.
CAMPOBASSO: Tantalocchi; Papini, Lancini, Celesia; Pierno (29’ st Cristallo), Gala (41’ st Di Livio), Brunet, Gargiulo, Martina; Bifulco (41’ st Magnaghi), Padula (29’ st Sarr).
PANCHINA Rizzo, Muzi, Cerretelli, Armini, Lombari, Cristallo, Serra, Parisi.
ALL: Luciano Zauli.
ARBITRO: Gerardo Simone Caruso di Viterbo.
NOTE: Ammoniti: Di Stefano, Zambataro, Lancini, Papini, Celesia, Brunet. Recupero: 2′ + 11′. Spettatori: 2400 circa.
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