Camminare nella piazza principale della propria città con passo veloce, distratti, mentre i luoghi in cui viviamo vengono inglobati dall’abitudine e quasi non riusciamo più a farci sfiorare dalla loro
bellezza. La maestosità del palazzo della Provincia con il suo orologio, gli archi e le colonne di palazzo Giordano, le atmosfere di luce e ombra che i lampioni creano con l’arrivo della sera.
A Settembre, quando l’estate sta lasciando posto all’autunno, si può camminare in Piazza d’Italia e ritrovarsi immersi in questa atmosfera e scoprire che accanto a te sta camminando Spider-man, dalle scalinate scende Cenerentola che ha perso la scarpetta mentre nel portico si fa avanti un uomo con mantello e maschera, è V, il personaggio di Alan Moore. Su una panchina, intanto, si riposa Goku guardando la statua del Re attraverso una Sfera del Drago. I personaggi dei fumetti, cartoni animati, film, telefilm e videogiochi prendono vita e, reali come non mai, si muovono tra le persone che guardano curiose e divertite. Questa è l’aria che si respira a Sassari per “Comics and Games”, giunto quest’anno alla quarta edizione con un enorme successo di pubblico e un programma ricco di eventi: 10000 presenze in tre giorni, stimano gli organizzatori dell’associazione Sassari Cosplay.

Dal 2 al 4 Settembre il centro della città è stato teatro di conferenze, workshop, spazi espositivi, gare cosplay: il Festival del fumetto, del cinema, dell’illustrazione e del gioco più importante della
Sardegna che si conferma tra i maggiori in Italia. Ci sono sogni che rimangono nei cassetti, altri, cullati dal coraggio e dalla perseveranza, prendono forma e diventano reali. Sassari Comic and Games è la storia di un progetto nato dalla volontà di due giovani sassaresi e della realizzazione di un sogno che sembrava impossibile. Facciamo un salto indietro, è il 2013, Roberta Giai e Vincenzo Pilo sono due ragazzi, vivono il loro tempo tra lo studio e il lavoro, hanno delle passioni: i manga, i videogiochi, le serie tv; guardano fuori dall’isola, alle grandi fiere fumetto nazionali e le gare cosplay.
I Cosplay, cosa sono? Il termine è composto dall’abbreviazione di due parole inglesi Cos,costume e play, giocare o interpretare. Immaginate per un giorno di essere il vostro personaggio preferito, di vestirvi come Indiana Jones e camminare come lui, di provare come ci si sente dentro la calzamaglia di Superman. È il gioco del rappresentare, della simulazione, l’archetipo della maschera e del travestimento che attraversa i secoli e le civiltà. Il Cosplay nasce in Giappone circa 40 anni fa, quando i manga e gli anime cominciano ad avere successo a livello mondiale. Con il passare degli anni e il diffondersi di questo fenomeno culturale, il ventaglio dei personaggi si allarga coinvolgendo film, musica, videogiochi, serie tv. Le competizioni Cosplay diventano elemento di punta delle fiere e dei festival.
Tre anni fa, Roberta e Vincenzo iniziano a pensare a un evento Cosplay a Sassari. È un piccolo sogno che condividono e propongono tra entusiasmi e nette negazioni. Lo mettono via per un po’ e poi lo riprendono con nuovo slancio. Alcuni sponsor privati se ne interessano, prende forma e consistenza, un centro commerciale cittadino offre lo spazio per l’evento. Il 23 Febbraio 2013 Sassari ha la sua prima gara cosplay. Un palco, una giuria, concorrenti da ogni parte della Sardegna e un pubblico numeroso. Il mettersi in gioco, i personaggi legati ai luoghi della narrazione coinvolgono e trascinano lo spettatore in un gioco di ruoli e interpretazione che trascende le generazioni. L’esperimento è riuscito, a luglio nasce l’associazione Culturale Sassari Cosplay, Vincenzo Pilo e Roberta Giai alla presidenza. Si continua a guardare lontano, alle grandi fiere internazionali di Lucca o Roma.