sabato 18 Aprile 2026
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A Ghilarza una settimana per rileggere Gramsci: dal 21 al 27 aprile venti appuntamenti tra dibattiti, cinema, libri e musica

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A Ghilarza Gramsci non è un’icona da commemorare, ma una voce che continua a interrogare il presente. Per una settimana il paese che ne custodisce la memoria diventa un laboratorio civile: venti appuntamenti tra libri, cinema, musica e dibattiti per misurare l’attualità di un pensatore che, a quasi un secolo di distanza, resta sorprendentemente necessario

Sette giorni per riportare Antonio Gramsci al centro del dibattito pubblico, non come figura cristallizzata nella storia, ma come intellettuale capace di parlare al presente. È l’obiettivo della nona edizione della Settimana Gramsciana, in programma a Ghilarza dal 21 al 27 aprile, organizzata dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci e dall’associazione culturale Heuristic. Un cartellone ampio, con venti appuntamenti distribuiti tra auditorium, Torre aragonese, Cinema Joseph e i rinnovati spazi della Casa Museo.


L’edizione 2026 si apre in un momento segnato da tensioni internazionali, crisi sociali e nuove forme di disinformazione: un contesto che rende particolarmente attuale la riflessione gramsciana sul potere culturale, sul ruolo degli intellettuali e sulla costruzione del consenso. Da qui la scelta di un programma che intreccia antifascismo, lavoro, carcere, musica, editoria e memoria storica, con ospiti provenienti dal mondo accademico, giornalistico e culturale.

Antifascismo e memoria: Serra, Santilli e le storie dei confinati

La settimana si aprirà martedì 21 con la giornalista Barbara Serra, che dialogherà con lo storico Gianluca Scroccu e con la presidente della Fondazione Casa Gramsci Caterina Pes a partire dal suo libro Fascismo in famiglia. Un confronto che punta a interrogare il presente attraverso le eredità del passato.

Il tema prosegue il giorno successivo con un approfondimento sui confinati del regime, grazie allo storico Anthony Santilli e alle curatrici Antonella Fancello e Nunzia Secci, che racconteranno la vicenda del confino di Lina Merlin in Sardegna. L’incontro sarà affiancato dalla mostra Ribelli al confino, visitabile per tutta la settimana.

Gramsci, Pertini e la famiglia Schucht

Venerdì 24 spazio al rapporto tra Antonio Gramsci e Sandro Pertini, ricostruito dallo scrittore Cosimo Damiano Damato e dallo storico Gianluca Scroccu. L’appuntamento sarà preceduto da una conferenza dedicata alla famiglia russa degli Schucht, con l’intervento della pronipote Galatea Gramsci, presenza costante della manifestazione insieme al fratello Tarquinio.

L’omaggio a Grazia Deledda e la prima sarda di “Quasi Grazia”

Sabato 25 la Settimana Gramsciana celebrerà i cento anni dal Nobel di Grazia Deledda. Lo storico Giuseppe Cospito proporrà una riflessione sul mancato incontro tra i due grandi sardi, seguita dalla prima proiezione in Sardegna del film Quasi Grazia di Peter Marcias, tratto dal romanzo di Marcello Fois e interpretato da Laura Morante. Il film arriverà nelle sale sarde dal 7 maggio.

Lavoro, musica e nuove pubblicazioni

Il tema del lavoro sarà al centro dell’incontro del 22 aprile con l’economista Vittorio Pelligra e lo storico Gianmario Leoni, che presenteranno le loro ultime pubblicazioni in dialogo con il segretario della Camera del Lavoro di Milano Luca Stanzione.

Due appuntamenti esploreranno invece il rapporto tra Gramsci e la musica: lo spettacolo narrativo-musicale “Gramsci e il jazz” con l’attore Stefano Mereu (21 aprile) e la presentazione del saggio del musicologo Felice Todde (26 aprile).

Carcere e rieducazione: un confronto a partire dalle “Lettere”

Domenica 26 si discuterà di carcere e rieducazione, partendo dall’esperienza editoriale dell’edizione tattile de L’albero del riccio realizzata dai detenuti del carcere di Turi. Interverranno l’editrice Elvira Zaccagnino, il curatore Fabio Fornasari, il Garante provinciale Paolo Mocci e quello regionale Irene Testa.

Il 25 aprile e la Giornata Mondiale del Libro

La Settimana Gramsciana incrocerà due ricorrenze:

  • il 25 aprile, con un tour-reading per le vie di Ghilarza e la presentazione del volume Antonio Gramsci: lettere a Ghilarza;
  • la Giornata Mondiale del Libro, celebrata il 23 aprile tra Neoneli e Ghilarza con laboratori, presentazioni e incontri dedicati a nuove pubblicazioni e temi internazionali, dall’Iran contemporaneo alla narrativa locale.

Bambini, musica e commemorazione finale

Non mancano le attività per i più piccoli, con il laboratorio creativo “Riccino e riccetta” condotto da Eva Rasano. La giornata del 26 si chiuderà con il concerto “Il flauto e il pianoforte tra Romanticismo e Novecento”, mentre lunedì 27 aprile, nell’anniversario della morte di Gramsci, è prevista la tradizionale commemorazione presso la tomba della madre, alla presenza dei pronipoti Galatea e Tarquinio.

Un progetto condiviso

La Settimana Gramsciana è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di Ghilarza, dal Ministero della Cultura, dalla Fondazione di Sardegna, dalla Fondazione Gramsci e dalla Fondazione Berlinguer. Durante la manifestazione verrà firmato anche un protocollo d’intesa tra la Fondazione Casa Museo e il GramsciLab dell’Università di Cagliari, per rafforzare la collaborazione scientifica e didattica.

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