BORSA DI STUDIO ANGELO SERRA .25, momenti di formazione informazione e sensibilizzazione sul tema della sicurezza dedicati agli studenti degli istituti superiori sassaresi
Oggi, dopo il doppio esordio con studenti e studentesse di Ipia e Pellegrini e il primo passaggio all’Angioy si è svolta la prima mattinata di attività davanti al Liceo “Spano” di Sassari
“Essere consapevoli di quello che ci sta intorno, il primo passo per essere sicuri. Per essere più sicuri“
80 ragazzi del Liceo “Spano” di Sassari raggiungono l’aula magna della scuola. Una bandiera dell’Europa sulla parete di fondo, una batteria e altri strumenti musicali alla destra del tavolo sottostante il grande schermo su cui già compaiono le coordinate dell’incontro odierno.
Introduce la dirigente scolastica Letizia Fadda, poi è Tiziana Manchia a presentare alla platea l’idea e il progetto, raccontando a sostegno e supporto della proposta una storia personale, di vita. E purtroppo di morte. Da questo scaturisce una iniziativa che negli anni ha acquisito importanza e sostanza, dando forma ad un progetto denominato “Borsa di Studio Angelo Serra .25 – A scuola al.. sicuro“, che punta a sensibilizzare e informare i ragazzi sul tema più volte (sopra) citato grazie all’esperienza dei due formatori Michela Petrucci e Michele Spanu.
Scorrono sul maxischermo fronte platea, alcune immagini.. immagini “altre” che però in realtà appartengono tragicamente al vissuto di tanti. Di troppi. Immagini di ragazze e ragazze che mai avrebbero pensato che in un attimo avrebbero perso la gioia della vita. “La leggerezza spesso porta a sottovalutare cose importanti. Fondamentali“.
Qualcuno di voi ha mai fatto qualcosa di poco sicuro? Questa la domanda iniziale dei formatori, cui i ragazzi rispondano inizialmente timidi e sussurrando, prima di entrare appieno nel contesto e prendere parte attiva alla mattinata.
Si parla di differenza tra situazioni di pericolo e rischio: “Il pericolo è effettivo, il rischio è una probabilità” dice un ragazzo, “Il pericolo è una situazione in cui noi ci mettiamo, il rischio è una situazione in cui ci potremmo trovare”. E ancora “Il pericolo è una cosa oggettiva, il rischio ha un’altra dimensione”. Sono due cose diverse. La differenza? Una pistola posata su un tavolo in una stanza chiusa con pareti di cemento armato. Situazione pericolosa o rischiosa? I ragazzi e le ragazze si dividono. La pistola può far male? Si. Come un coltello che di per sé ha tutte le caratteristiche per fare male, anche se chiuso in un cassetto. Pericolo caratteristica intrinseca di un oggetto o di una situazione. Se nella stanza sopra citata entra un poliziotto e maneggia l’arma, la pistola è sempre pericolosa. Ma possiamo escludere che parta un colpo accidentale al poliziotto? Probabilità bassa che possa partire un colpo accidentale. Le potenzialità di creare un danno si possono concretizzare, e la pistola diventa pericolosa. Due elementi talmente legati che il pericolo è detto anche fonte di rischio.
E ancora formazione del lavoratore (addestramento) valutazione del rischio (“Valutare il rischio in base al valore dato al pericolo“) dice una ragazza, perché il rischio va pesato, a seconda del “grado” riscontrato. Valutazione obbligatoria da parte del datore di lavoro per proteggere i lavoratori e capire quali sono le attività più o meno rischiose e trovare soluzioni.
Valutazione che può essere numerica (matrice del rischio). Nozioni preziose, esempi concreti e capaci di stimolare discussione e posizioni a volte differenti offerte da professionisti della formazione alla giovane platea. Valore del rischio = probabilità per danno. Arrivare salvi alla fine di una giornata lavorativa è quindi condizione che richiede attenzione, occorre stare attenti al pericolo. Questa è la base fondamentale: imparare a vedere i pericoli che ci circondano.
Il livello d’attenzione è molto alto, e anche la partecipazione attiva non è mancata. A oggi quasi 900 morti sul lavoro, 20 in Sardegna: numeri che non lasciano sereni, ed è per questo che bisogna ancora fare molto. Le prossime giornate di formazione sono in programma a Sassari all’Istituto “Angioy” lunedì 24 novembre (ore 14:30-16:30) e al Liceo Spano venerdì 28 novembre, ore 12-14.
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