Dal bunga-bunga al burqa-burqa. Lo storico buen retiro di Silvio Berlusconi passa alla famiglia Al Thani: 350 milioni per chiudere un’epoca fatta di politica, feste, leader mondiali e scandali. Ora la reggia di Punta Lada entra nel portafoglio del Qatar, tra nostalgia, curiosità e un pizzico di surrealismo mediterraneo
Un buen retiro diventato mito
Villa Certosa, affacciata sul golfo di Marinella a Punta Lada, è stata per oltre trent’anni il luogo più iconico del potere berlusconiano. Un’enclave di 120 ettari, 126 stanze, laghi artificiali, grotte, un anfiteatro, sette piscine e persino un bunker sotterraneo: un microcosmo costruito per garantire privacy assoluta e scenografie spettacolari.
Gli anni Ottanta e Novanta: la nascita del “regno privato”
Berlusconi acquista la proprietà negli anni Ottanta e avvia un’opera di trasformazione titanica. La villa diventa presto il suo rifugio estivo, ma anche un luogo di relazioni politiche e internazionali. Qui ospita capi di Stato, imprenditori, amici e alleati politici. Negli anni Novanta, mentre cresce il suo impero mediatico e politico, Villa Certosa si consolida come simbolo del suo potere.
Gli anni Duemila: il palcoscenico della politica internazionale
Durante i suoi governi, la villa diventa teatro di incontri con leader mondiali: da Vladimir Putin a Tony Blair. Le immagini dei due leader in vacanza, delle cene di gala e delle passeggiate nei giardini fanno il giro del mondo. Parallelamente, la villa entra spesso nelle cronache per scandali, gossip e polemiche sulla sicurezza e sui costi di manutenzione.
Gli anni Dieci: tra scandali, privacy e declino dell’uso politico
Con il tramonto della parabola politica di Berlusconi, Villa Certosa perde centralità. Restano però le controversie: foto rubate, polemiche sulle feste private, interrogativi sulla gestione della sicurezza. La villa rimane un simbolo, ma sempre più ingombrante.
2023: la morte del Cavaliere e l’inizio della fine di un’epoca
Dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi il 12 giugno 2023, gli eredi non mostrano interesse a mantenere la proprietà. Troppo grande, troppo costosa, troppo legata a un’epoca irripetibile. Iniziano così le indiscrezioni sulla vendita, con valutazioni che oscillano tra i 350 e i 500 milioni di euro.
2025–2026: le trattative e l’arrivo degli Al Thani
Il nome della famiglia reale del Qatar circola già dal 2025. Nel 2026 le indiscrezioni diventano certezza: Villa Certosa passa alla dinastia Al Thani, che governa il Qatar da oltre 150 anni e investe massicciamente in Gallura da tempo (Costa Smeralda, Mater Olbia, hotel di lusso).
L’acquisto avviene tramite Constellation Hotels Holding Ltd Sca, società lussemburghese che rappresenta il braccio immobiliare globale della famiglia, in particolare dello sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, ex premier e ministro degli Esteri del Qatar.
Il prezzo e i nuovi proprietari
Secondo La Nuova Sardegna, il prezzo concordato è di 350 milioni di euro, cifra enorme ma inferiore ai 500 milioni ipotizzati in passato.
I nuovi proprietari sono dunque gli Al Thani, dinastia che controlla uno dei fondi sovrani più ricchi del mondo e che negli ultimi anni ha acquisito hotel e immobili di lusso nelle principali capitali globali.
La fine dell’era Berlusconi
La vendita di Villa Certosa non è solo un affare immobiliare: è la chiusura definitiva di un capitolo della storia politica italiana. La villa che ha incarnato il potere, le ambizioni e le contraddizioni del berlusconismo diventa ora un tassello del vasto portafoglio immobiliare del Qatar.