Il restyling del vecchio mercato civico entra in una nuova fase: l’amministrazione Mascia rilancia il progetto riportandolo alla sua vocazione originaria, quella di uno spazio aperto dedicato al cibo, alla cultura e alla socialità
Il progetto di restyling del vecchio mercato civico cambia pelle: più spazi aperti, più funzioni, più connessioni con la città. E soprattutto un’idea chiara — trasformare l’edificio Liberty e l’area circostante in un luogo vivo, dove cibo, cultura e socialità convivono ogni giorno.
Un mercato che torna a essere cuore della città
Il nuovo corso dell’amministrazione Mascia rimette mano al progetto del vecchio mercato civico e lo riporta allo spirito originario dell’ITI Sassari storica: un investimento da oltre 6 milioni di euro pensato per creare un vero polo del gusto, capace di unire commercio, enogastronomia, eventi e spazi culturali.
In commissione Lavori pubblici, l’assessore Salvatore Sanna ha illustrato le modifiche sostanziali che ridisegnano l’intervento approvato nel 2021. Un cambio di rotta motivato da due elementi: i ritardi causati dai sottoservizi rinvenuti durante le verifiche tecniche e, soprattutto, il confronto avviato dal sindaco Giuseppe Mascia con operatori e progettisti.
Gli operatori restano “di sotto”
Il sondaggio tra i commercianti del mercato attuale è stato netto: quasi tutti preferiscono restare negli spazi attuali, chiedendo però interventi che li rendano più accoglienti e funzionali. Una posizione che ha spinto l’amministrazione a rivedere il progetto del piano superiore, liberandolo da vincoli e rigidità.
Cosa cambia davvero
- Pensilina Liberty — via i divisori che la isolavano, per restituirle centralità e continuità visiva.
- Nuove pensiline perimetrali — più lunghe, più integrate, più coerenti con la struttura storica.
- Accessi ripensati — rampa, scale e collegamenti verso la terrazza panoramica ridisegnati per rendere visitabile anche l’antica condotta vincolata dalla Soprintendenza.
- Stalli per cibo e bevande — lungo viale Umberto e piazza colonnello Serra nasceranno spazi per la preparazione e la somministrazione, con arredi amovibili e posti a sedere.
- Aree per eventi — musica, teatro, reading, dibattiti: il mercato diventa un luogo di programmazione culturale continua.
Una visione che dialoga con il progetto della terrazza — finanziato attraverso le Città Regie — e con il nuovo corso del mercato civico “di sotto”, dove per la prima volta si è aperto anche alla somministrazione e a nuove categorie merceologiche.
Un mercato più contemporaneo
«Sarà uno spazio più aperto, più dinamico, più contemporaneo», ha spiegato Sanna, richiamando i modelli dei mercati urbani delle città a forte vocazione turistica, dove la cultura enogastronomica è parte integrante dell’offerta.
L’assessore alle Attività produttive Lello Panu ha ribadito che la priorità resta la tutela delle attività esistenti, da valorizzare e integrare con le nuove funzioni.
Rigenerare il centro storico, davvero
La presidente della commissione, Melania Delogu, ha ricordato che un’opera pubblica di questa portata non è solo architettura: è rigenerazione sociale ed economica. Un concetto che il sindaco Mascia ha fatto proprio, riportando la gestione del mercato sotto la direzione generale e nominando Gianfranco La Robina nuovo direttore della struttura.
Per il primo cittadino, il restyling del mercato è «centrale per ogni ipotesi di rilancio» e deve diventare un esempio di come i progetti possano essere migliorati attraverso il confronto con la comunità.
I prossimi passi
Le novità confluiranno in un atto di indirizzo che la giunta approverà a breve. Da lì partirà la variante progettuale da sottoporre alla Soprintendenza. L’obiettivo dichiarato: aprire il cantiere presto e consegnare l’opera entro un anno e mezzo.
Un tempo ambizioso, ma necessario per restituire al centro storico un luogo che non sia solo mercato, ma un vero spazio pubblico contemporaneo.