Una Bianca dal cuore nero

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Foto: youtube.com

Il cognome tradisce le origini in maniera inequivocabile. La sua famiglia è di Oristano, e le vacanze rigogliose di profumi e colori intarsiano gli incantevoli angoli di Cala Gonone. La 26enne Bianca Atzei è una delle nuove talentuose emergenti di una musica leggera italiana, che attraversa una primavera di esplosive scoperte. Gli arabeschi di Nina Zilli e lo swing di Simona Molinari, il rauco disegno di Dolcenera, la seta di Arisa ed il graffio di Noemi, la potenza di Emma Marrone e l’anima di Alessandra Amoroso hanno rinnovato il solco di una scena ormai troppo prevedibile e ripetitiva. Ed ora irrompe questa milanese di matrice pop-soul, che sta conquistando tutti con la sua presenza scenica e la grande estensione vocale. Qualche critico ha scomodato il paragone con Mina, pensate voi. Il suo gusto musicale è eterogeneo: ed unisce la canzone intellettuale di Luigi Tenco e Sergio Endrigo con il soul di Aretha Franklin e Joss Stone, attraverso un’ icona come Patty Pravo.

Bianca Atzei vanta un umile e lento apprendistato di bottega, che la separa con decisione da certe fatue meteore del pop commerciale. Ha studiato canto ed ha frequentato l’accademia, prima della trafila di serate live del piano-bar nei locali esclusivi, che forgiano la personalità dell’artista nel repertorio e nel feeling con il pubblico. Nonostante la sua bellezza prepotente e mediterranea, Bianca Atzei è rimasta dietro le quinte per qualche tempo, prestando la sua bellissima voce ai jingles pubblicitari ed agli spot televisivi di successo. Poi, l’improvvisa rivelazione con l’atmosfera vagamente retrò dell’ “L’amore vero”, che la presenta alle grandi platee. In tanti scoprono la ragazzona sardo-milanese di spiccata timbrica, in questa accattivante canzone dedicata all’importanza dei valori nei sentimenti più autentici, contro le effimere tentazioni di un’ estate. Bianca suscita l’attenzione di un altro grande nome nuovo della canzone del terzo millennio: quel Kekko Silvestre dei popolarissimi Modà, un uragano di entusiasmo ed ormai acclamato beniamino delle piazze. Il duetto nel brano “Gelosia” rende questa traccia un hit, che spopola nelle radio e guadagna lusinghieri riscontri su e-tunes. Piace la sua voce calda e bene impostata, il look sensuale e mai volgare. Un’altra collaborazione con il raffinato cantautore Niccolò Agliardi, e la fusione tra i due artisti regala il delicato motivo “Fino in fondo”. E’ un nuovo importante step per la celebrità imminente.

Si parla insistentemente di lei nel cartellone dei quattordici big del nuovo Festival di Sanremo di Gianni Morandi. Ma nelle scelte dell’ultimo minuto la ragazza resta delusa. Anche quest’anno il suo annunciato arrivo con il formidabile bluesman Alex Britti non è andato in porto, ma è solo un arrivederci. Nel mentre ci sono stati il premio al Wind Music Awards ed il risarcimento dell’eterno ragazzo di Monghidoro, che l’ha voluta con sé nell’appuntamento dell’Arena di Verona. Il nuovo grande successo – la struggente “La paura che ho di perderti” – è il motivo della definitiva consacrazione di Bianca. La bella vocalist è reduce da un fortunatissimo tour in terra sarda, che le ha permesso di ritrovare la sua terra e la sua gente. Ora la spontanea adesione al generoso progetto di Antonello Fresu – il gala del Teatro Comunale “Artisti uniti per la Sardegna – sottolinea con vigore questa simbiosi, nel segno della solidarietà verso la nostra regione duramente colpita dall’alluvione di novembre.

Bianca Atzei prepara il suo nuovo album. Si moltiplicano i contatti con le migliori firme della canzone d’autore italiana, pronti a regalare alla personalità dell’avvenente interprete di sangue oristanese qualche buona canzone destinata al successo. L’applauditissima presenza al Teatro Comunale per una spontanea e gratuita comparsata di solidarietà è stata una presenza di grande sensibilità: ancora una volta il mondo dell’arte non resta indifferente alle tragedie della vita quotidiana, ed offre il volto della parte migliore di questo Paese. Bianca ha una vita professionale in cammino, ed i prossimi anni saranno quelli della definitiva consacrazione tra i grandi. Ha i ferri del purosangue, ed il galoppo è appena cominciato. Vederla già protagonista nel recital del nostro Teatro Comunale è un modo di ricordarsi le tappe di un cammino da predestinata.

Andrea Loi

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