La formazione titolare del Latte Dolce, prima del match contro la Nocerina
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La coppia Simeri-Opoola archivia la pratica nei primi 45′, Kernezo sigilla il 3-0 nel finale. Celestini poco concreti in attacco e nervosi nella ripresa, Bouabré espulso, ora la classifica fa paura
SASSARI – Parafrasando un celebre detto popolare: can che abbaia non dorme. Anzi, morde eccome: il cane Nocerina azzanna il LatteDolce, vincendo 3-0 allo Stadio Vanni Sanna già teatro della stagione infernale della Torres. I molossi di Fabiano concretizzano le occasioni avute, segnando nel primo tempo due gol con due azioni di altissimo livello, e nel secondo tempo gestiscono approfittando anche della superiorità numerica, complice l’espulsione per doppia ammonizione comminata a un nervoso Bouabré.
NOCERINA, COPPIA VINCENTE. Mister Fabiano, che deve fare i conti con diverse assenze, prova a sfruttare la profondità della rosa affidandosi in avanti alla coppia Opoola–Simeri. La scelta dà i suoi frutti subito, precisamente al 6’: Kernezo recupera palla sulla fascia destra, traversone per Opoola, dal cui cross Simeri al volo trafigge Salvato per lo 0-1. Se al 10′ la Nocerina va vicino al 2-0, con Giannone che scaglia un siluro a giro da fuori area (acciuffato tempestivamente da Salvato), il Latte Dolce si riorganizza e reagisce con energia, guadagnando ben 7 calci d’angolo. Nulla che scalfisca la difesa rossonera, con Sorrentino e compagni che chiudono bene e salvano il risultato.
Hanno detto
Michele Fini, allenatore del Latte Dolce
MICHELE FINI – Allenatore Latte Dolce
Ho detto ai miei giocatori che se questa partita doveva finire, doveva finire 2-0, quindi di comportarci da scuola matura, di non disequilibrarci. La squadra secondo me, anche nel secondo tempo, ha creato gioco, ha creato situazioni che poi non sono state determinanti o pericolose per creare delle occasioni, delle occasioni da gol. Però la scuola ha mantenuto la testa attaccata al corpo, non ha perso la testa, sono stati intelligenti. Da quel punto di vista credo che abbiano dimostrato un grosso senso di maturità, è ovvio che poi si sono create poche occasioni, pochi pericoli e questo sicuramente è un dato di fatto. L’importante per me era che la squadra non perdesse la testa nel secondo tempo. Forse le espulsioni di Eman un po’ ci ha penalizzato, perché dopo il primo fallo forse lui avrei evitato di fare quella trattenuta in quel momento, perché poi magari una partita può sempre prendere una direzione diversa.
Marco Cabeccia, capitano del Latte Dolce
MARCO CABECCIA – Capitano Latte Dolce
Alla fine del primo tempo ci siamo detti comunque di non perdere i risultati, di non perdere la testa. Lì è stato secondo me un giallo che ci poteva stare, ma un po’ la centrocampo lì lo poteva anche, secondo me, fischiare una condizione bassa. Quindi da lì siamo andati anche in inferiorità numerica. Però la squadra ha continuato con le proprie capacità, cerca di tenere la palla e di costruire quello che potrebbe. Quindi secondo me quello lì è stato forse più di un episodio, che è un atteggiamento troppo nervosissimo.
DOMINIO ROSSONERO. La Nocerina ragiona, sfruttando soprattutto le ripartenze sulla propria fascia destra, fascia in cui i celestini lasciano ampi spazi. Da questa fascia arrivano, prima dell’intervallo, due occasioni: la prima al 29’, con Giannone che sfiora il raddoppio con un tiro che si stampa sulla traversa, preludio a ciò che accade poco dopo. La seconda al 40’, sempre con protagonista lo stesso numero 10: recupero palla a centrocampo, slalom su tre avversari e destro a giro imprendibile che vale lo 0-2. I celestini rischiano di subire anche il terzo gol prima dell’intervallo, con un tiro telefonato di Kernezo che trova la deviazione di Salvato.
La situazione statistica post-partita
Per la Nocerina 5^ vittoria consecutiva che vale secondo posto solitario con 27 punti, a 4 lunghezze dalla vetta (complice il pari nello scontro diretto tra Scafatese e Trastevere). Per i biancocelesti, invece, la classifica si complica: restano fermi a quota 17 e vedono ridursi a soli due punti il margine sulla zona playout, a causa dei successi di Palmese e Ischia.
IL LATTE DOLCE VEDE ROSSO. Fini nella ripresa alza il baricentro, confermando inizialmente l’11 titolare. Una mossa che non funziona, dato che è la Nocerina a guadagnare 2 occasioni, con Aliperta e Simeri che trovano la risposta di Salvato. A complicare ulteriormente la gara ai suoi è Bouabré, che si becca due ammonizioni in 15′ e lascia i compagni in inferiorità numerica. Fini prova a rinforzare le fasce, inserendo Ruggiu e Pulina (per i deludenti Mayr e Tannor), abbassando leggermente il baricentro e passando al 3-4-2 dopo l’espulsione dell’esterno felsineo. I celestini si ritrovano, e al 20’ spaventano per la prima volta Sorrentino, grazie a un tiro-cross di Luiu dalla sinistra prende una traiettoria velenosa e colpisce la traversa a portiere battuto.
In agenda
VANNI SANNA STREGATO
Negli ultimi 3 incontri ufficiali disputati all’ex Acquedotto, il Latte Dolce non ha mai colto la vittoria: il bilancio è di un pareggio (2-2 contro l’Olbia, nel campionato 2024-2025) e 2 sconfitte (ovvero quella maturata domenica in campionato, e in Coppa Italia Serie D per 5-6 ai rigori contro il Budoni, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari)
FESTA OSPITE
Presenti oltre 100 tifosi da Nocera Inferiore a supportare la propria squadra, sia in curva ospite che in tribuna: degna di nota la verve messa nel tifo, i quali hanno spinto la squadra con cori continui per tutta la partita, festeggiando con i loro beniamini a fine partita.
FINALE MOVIMENTATO. Mera illusione, dato che la Nocerina risponde con un’occasione per Opoola, trovando i riflessi di Salvato che compie un autentico miracolo. Nel finale succede di tutto: Fini inserisce Cotugno al 22′ e suo figlio Emanuele al 37′, i molossi devono fare i conti con l’infortunio di Fraraccio e l’assenza di under in panchina, restando in 10 per qualche minuto. A mettere la pietra tombale al match è Kernezo al 95′, con un contropiede solitario su cui Salvato e compagni non si fanno trovare pronti, dato che lasciano via libera totale al 77 di segnare il 3-0 definitivo a porta vuota.
LATTE DOLCE: Salvato; Fisher, Cabeccia, Pinna; Bouabre, Piredda (37’ st Fini), Tesio, Mayr (8’ st Pulina), Luiu (22’ st Cotugno); Loru, Tannor (8’ st Ruggiu). PANCHINA: Petricciuolo, Coghetto, Fiori, Asproni, Sangare Traore. ALL: Michele Fini
NOCERINA: Sorrentino, Russo (22’ st Lupi), Tazza, Morales, Kernezo, Konate (14’ st Morrone), Aliperta, Giannone (35’ st Van Ransbeeck), De Crescenzo (1’ st Fraraccio), Opoola (22’ st Troest), Simeri. PANCHINA: Wodzicki, Guifoo Bogne, Vacca, Diop. ALL: Francesco Fabiano
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