giovedì 1 Ottobre 2026
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Sant’Antioco accoglie Navigantes: l’isola si veste dei colori e delle tradizioni della Sardegna

Sant’Antioco accoglie Navigantes: l’isola si veste dei colori e delle tradizioni della Sardegna

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Sant’Antioco accoglie Navigantes

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Il 4 ottobre torna “La carovana dell’identità”, l’iniziativa della Fondazione Maria Carta che riunisce gruppi folk, musicisti, cantori e maschere tradizionali provenienti da oltre 50 comuni. Attese 450 persone per una giornata dedicata all’incontro tra culture, memoria e appartenenza

Sant’Antioco si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione dell’identità culturale sarda. Domenica 4 ottobre torna infatti “Navigantes – La carovana dell’identità”, il progetto promosso dalla Fondazione Maria Carta che, giunto alla sua quarta edizione, porterà nell’isola del Sulcis suoni, canti, danze e tradizioni provenienti da ogni angolo della Sardegna.


Dopo le tappe di Barcellona nel 2023, Bonifacio in Corsica nel 2024 e Carloforte nel 2025, la manifestazione farà nuovamente da ponte tra comunità legate da storia, cultura e radici comuni. A Sant’Antioco arriveranno circa 450 partecipanti in rappresentanza di oltre 50 comuni, protagonisti di quella che gli organizzatori definiscono una vera e propria “invasione pacifica” di colori, musica e tradizioni.

Saranno presenti gruppi in costume tradizionale provenienti da diversi territori dell’isola, insieme ai Mamuthones e Issohadores della Pro Loco di Mamoiada, ai suonatori di launeddas e organetto diatonico, ai cori a tenore e alle voci femminili della tradizione. Non mancheranno i Tamburini di Oristano e i gruppi folkloristici locali, chiamati a fare gli onori di casa.

La giornata prenderà il via alle 10 con un incontro istituzionale al Palazzo del Capitolo, alla presenza degli amministratori comunali di Sant’Antioco e dei rappresentanti delle comunità coinvolte nell’evento. Successivamente, in piazza De Gasperi, spazio alle esibizioni musicali con i Tenores di Bitti, il duo Fantafolk formato da Vanni Masala e Andrea Pisu, i Cantori Sa Tempesta di Sant’Antioco e Maria Giovanna Cherchi.

Il momento più atteso arriverà alle 11.45 con la sfilata per le vie del centro cittadino. Ad aprire il corteo saranno i gruppi locali, mentre la chiusura sarà affidata ai Mamuthones e Issohadores. Come da tradizione, il programma culminerà con un grande ballu tundu, simbolo di condivisione e partecipazione collettiva.

Per il presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras, il valore di Navigantes risiede proprio nella sua capacità di creare relazioni durature tra territori che condividono percorsi storici e culturali. Quest’anno il viaggio assume un significato ancora più particolare: non si attraversa il mare per raggiungere un’altra terra, ma si approda in un’isola dentro l’isola, un luogo profondamente legato alla storia e all’identità della Sardegna.

Marras sottolinea inoltre l’importanza degli scambi culturali, turistici e soprattutto dei rapporti tra le nuove generazioni, considerate un ponte capace di alimentare nuove occasioni di incontro. Uno sguardo rivolto al futuro senza dimenticare il passato e il valore del viaggio per tanti sardi che, nel corso del tempo, hanno lasciato la propria terra in cerca di lavoro e opportunità. Oggi, invece, a viaggiare è la cultura, custodita e tramandata come elemento fondamentale dell’identità collettiva.

Un messaggio condiviso anche dal sindaco Ignazio Locci, che definisce Sant’Antioco una terra di antiche civiltà e di antiche tradizioni, da sempre crocevia di popoli e culture nel cuore del Mediterraneo. In questo contesto, costumi, musiche e danze diventano strumenti di dialogo e conoscenza reciproca, capaci di rafforzare il senso di appartenenza e il legame tra comunità.

Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Gianluca Mereu, che evidenzia come ogni paese della Sardegna custodisca una propria storia, una lingua, una tradizione e una cultura peculiare. Una ricchezza che non divide, ma che al contrario contribuisce a rendere più forte il patrimonio comune dell’isola. Ed è proprio questo lo spirito di Navigantes: incontrarsi, conoscersi e riscoprirsi attraverso le tante sfumature che compongono l’identità della Sardegna.

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