Un dialogo tra scuola, impresa e ricerca per riflettere su creatività, responsabilità e scelte professionali, con l’editore de La Settimana Enigmistica ospite d’eccezione all’Università di Sassari
Un ponte tra scuola, impresa e ricerca per interrogarsi sul futuro e sulle scelte che attendono le nuove generazioni. È questo lo spirito dell’incontro “Risolvere l’enigma del futuro: dialogo tra generazioni”, che nei giorni scorsi ha visto protagonisti gli studenti delle classi quarte e quinte del Liceo Azuni e il dottor Francesco Baggi Sisini, Cavaliere del Lavoro ed editore dello storico settimanale La Settimana Enigmistica.
L’appuntamento, valido come attività di orientamento e coordinato dalla professoressa Maria Gavina Camboni, si è svolto nell’Aula Delitala del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, grazie a un’iniziativa promossa dal Liceo Azuni per favorire un confronto diretto tra il mondo della formazione e quello dell’impresa.
Un dialogo che parte dalla storia sarda dell’editoria
A introdurre l’incontro è stato il Dirigente Scolastico Antonio Deroma, mentre la moderazione è stata affidata al professor Giuseppe Zichi, autore del volume “Sisini. Imprenditori di Sardegna”. Nel suo intervento, Zichi ha ricordato il ruolo della famiglia Sisini nella storia imprenditoriale dell’isola, sottolineando come l’esperienza editoriale de La Settimana Enigmistica rappresenti un unicum culturale e industriale nato proprio da radici sassaresi.
Baggi Sisini: “Il successo è fare bene ciò che si fa”
Il cuore dell’incontro è stato il dialogo tra gli studenti e il dottor Baggi Sisini, ex alunno del Liceo Azuni e nipote di Giorgio Sisini, fondatore nel 1932 della celebre rivista enigmistica. Con uno stile diretto e ricco di aneddoti personali, l’editore ha ripercorso la storia della sua famiglia e la propria esperienza professionale, soffermandosi sui valori che hanno guidato il loro percorso: lavoro, impegno, creatività, innovazione e responsabilità.
Un messaggio in particolare ha colpito gli studenti:
“Lavorate tanto e sempre con la massima correttezza, ricordando che il vero successo non è la notorietà o il denaro, ma la soddisfazione di fare bene ciò che si fa e di farlo anche nell’interesse degli altri”.
Un invito a guardare al futuro con serietà ma anche con fiducia, trasformando errori e difficoltà in occasioni di crescita.
Le domande degli studenti e il ruolo della cultura
La seconda parte dell’incontro è stata animata da numerose domande degli studenti, che hanno affrontato temi come la formazione, le scelte professionali, le competenze richieste dal mondo del lavoro e il rapporto – spesso complesso – tra cultura e impresa. Un confronto vivace, che ha mostrato curiosità e consapevolezza da parte dei ragazzi e disponibilità al dialogo da parte dell’ospite.
Musica e scienza per chiudere la giornata
A concludere l’evento, un momento dedicato alla musica: l’ensemble di archi del Liceo Musicale Azuni, composto da sei studenti e guidato dai docenti Gioele Lumbau e Alessio Manca, ha offerto una breve esibizione molto apprezzata dal pubblico.
Infine, il professor Pier Andrea Serra, docente di Farmacologia dell’Università di Sassari, ha proposto una riflessione sui meccanismi cognitivi alla base della creatività e della capacità di risolvere problemi, sottolineando come queste abilità possano essere allenate attraverso studio, esperienza e curiosità.