venerdì 2 Ottobre 2026
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Porto Frailis, la Caretta caretta torna libera: festa sulla spiaggia con 70 bambini

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Dopo due mesi di cure e controlli, una tartaruga marina salvata da una rete fantasma è stata riportata nel suo habitat naturale davanti agli alunni di una scuola primaria

Un ritorno al mare accolto dagli applausi e dagli occhi curiosi di decine di bambini. Nella mattinata del 29 settembre la spiaggia di Porto Frailis, a Tortolì, ha fatto da cornice alla liberazione di un esemplare di Caretta caretta che, dopo settimane di cure e riabilitazione, ha potuto nuovamente nuotare nelle acque dell’Ogliastra.


Ad assistere all’evento erano presenti gli operatori della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, i ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS), il personale della Guardia Costiera e l’assessore al Turismo del Comune di Tortolì. Sulla battigia anche circa settanta alunni della scuola primaria del Villaggio Cartiera, protagonisti di una mattinata dedicata all’educazione ambientale.

La storia della tartaruga risale al 29 luglio scorso, quando fu individuata nelle acque di Foxi Manna, nel territorio di Tertenia. L’animale era rimasto impigliato in una grande rete fantasma, uno degli attrezzi da pesca abbandonati che continuano a rappresentare una seria minaccia per la fauna marina.

Provvidenziale l’intervento di un diportista, Federico R., e del nipote Francesco, che riuscirono a portare l’esemplare verso la costa consentendo l’immediato intervento dei soccorsi. Dopo il recupero, il Corpo Forestale ha rimosso la rete e trasferito la Caretta caretta al Centro di Primo Soccorso di Arbatax per le prime cure.

Successivamente l’animale è stato affidato agli specialisti del CReS, che hanno eseguito una serie di approfondimenti diagnostici, compresa una TAC. Gli accertamenti hanno escluso lesioni interne e l’ingestione di corpi estranei, confermando buone condizioni generali nonostante le ferite riportate alle pinne anteriori a causa della costrizione esercitata dalla rete.

Il periodo di degenza ha consentito la completa guarigione delle lesioni e il pieno recupero delle capacità dell’esemplare, aprendo così la strada alla reintroduzione in natura.

La liberazione è diventata anche un’importante occasione di sensibilizzazione. Gli esperti hanno spiegato ai giovani studenti la biologia delle tartarughe marine e i rischi legati all’inquinamento del mare, soffermandosi in particolare sul fenomeno delle reti fantasma, responsabili ogni anno della morte o del ferimento di numerosi animali marini.

Quando la Caretta caretta ha infine raggiunto l’acqua e ripreso il largo autonomamente, la spiaggia si è trasformata in un piccolo teatro a cielo aperto. Un finale felice che racconta quanto possano fare la collaborazione tra cittadini, istituzioni e centri di recupero nella tutela del patrimonio naturale della Sardegna.

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