Grande prova di carattere dei biancoblù che vincono 87 a 83 in un finale al cardiopalma. La Dinamo vince la decima gara casalinga di fila e porta a casa l’accesso alla semifinale contro Milano
Missione compiuta. Con la terza vittoria consecutiva il Banco vola in semifinale e chiude la pratica Venezia. Tutto facile? No. Gli orogranata hanno retto bene tutta la partita e impensierito i padroni casa avvicinandosi pericolosamente a quella che sarebbe stata un’impresa. Venezia saluta per il secondo anno consecutivo al primo turno vedendosi rimontata dopo la vittoria in gara-1. Nella scorsa stagione fu Tortona a estrometterla della semifinale.
Ma Gara 4 è stata una girandola di emozioni come non si vedeva da tempo. La Reyer, prevedibilmente, è partita benissimo, Sassari capace di reagire a andare in vantaggio nell’intervallo lungo. Meglio gli ospiti (questa volta) nella terza frazione, mentre nell’ultimo quarto è stata autentica battaglia.
Decisivo un break di 21-8 nel secondo periodo, in anticipo rispetto alle valanghe scatenate nel terzo quarto di gara-2 e gara-3. Il +12 dell’intervallo è un margine rassicurante da poter gestire e amministrare nella ripresa. Ma i ragazzi di coach Bucchi non avevano fatto i conti col terribile assalto condotto in solitaria del devastante Jayson Granger capace di costruirsi il tiro della possibile vittoria a due secondi dalla sirena.
Ousmane Diop regala un’altra prestazione maiuscola mostrando i muscoli facendo la parte del leone sotto canestro. con lui in campo la Reyer va in affanno.
I suoi 19 punti conditi da 10 rimbalzi non lasciano scampo e fa gettare la spugna a Tessitori e Mitchell Watt mentre Kruslin apre la contesa con un avvio infuocato da 4/4 dall’arco e contiene in buon avvio degli ospiti: chiuderà a quota 22 punti frutto di ben 6 triple, entrambi season-high.
Chris Dowe, fatica in avvio di gara. Metterà a referto comunque 15 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, con una serie di giocate decisive nella ripresa. Così come determinante è stato Kaspar Treier, l’uomo in più dalla panchina, con 11 punti (altro season-high) e 3/4 dalla distanza.
Nel secondo tempo l’ex Marco Spissu (14 punti ma anche 6 palle perse), che tiene a galla Venezia inutilmente perché il nervosismo prende il sopravvento e portano Jeff Brooks e Amedeo Tessitori (il suo quinto) a incappare in due falli tecnici.
Ma è Kruslin wea ridare ossigeno e tenere gli orogranata a distanza di sicurezza ( -12 ) a tre minuti dalla sirena. Ma, quando la partita sembra ormai sotto controllo, sale in cattedra un Granger stellare. L’uruguayano spara una serie una serie di bomba dalla distanza che tangono col fiato sospeso i. 5.000 del palazzetto trovando a ripetizione il canestro; arriverà al suo massimo in stagione (30 punti con 6 triple). La Reyer arriva ad avere l’ultimo possesso palla che poteva valere una clamorosa vittoria e una conseguente gara 5. Fantasmi fortunatamente scacciati dalla sirena liberatoria; è stata battaglia fino agli ultimi secondi: alla fine a sorridere è la squadra di Bucchi che si conferma degna semifinalista e che vuole ancora stupire.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI – UMANA REYER VENEZIA 87-83
Sassari: Kruslin 22, Bendzius, Jones 2, Dowe 15, Stephens 5; Robinson 6, Gentile 7, Diop 19, Treier 11, Raspino.
N.e.: Chessa, Devecchi. All.: Bucchi.
Venezia: Spissu 14, Willis 7, Parks 10, Mokoka 8, Tessitori 6; De Nicolao, Granger 30, Brooks 2, Bramos 3, Moraschini, Watt 3.
N.e.: Chillo. All.: Spahija.