sabato 18 Aprile 2026
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Ozieri – Lutto per la morte del piccolo Gioele

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Gioele Putzu morto a 10 anni schiacciato da una porta in un campo di calcio. A Ozieri non si ferma la festa patronale con concerto di Fedez

La morte di un bambino è uno dei momenti più drammatici della vita e il dramma di una famiglia in una piccola comunità è la tragedia di tutti.
Si dice infatti che ‘quando muore un bambino moriamo tutti’ e nessuno ha voglia di fare feste, di sentire canti e urla allegre. Il cuore di un paese si spezza e ci si raccoglie attorno a una famiglia devastata. Stava giocando con un aquilone, il piccolo Gioele Putzu. Doveva esser al sicuro, con i suoi amichetti e invece nel campo da calcio “Raimondo Meledina” di Ozieri, nel quartiere fieristico di San Nicola, ha trovato la morte.
Una morte assurda
Una porta da calcio a 5 è crollata sul bimbo che avrebbe compiuto 10 anni a dicembre. Era venuto a trovare i nonni da Olbia, insieme a babbo Ivan e mamma Antonella. «Gioele, Gioele, Gioele», ha urlato il padre, arrivato poco dopo. Secondo quanto ricostruito da La Nuova Sardegna i soccorsi hanno tentato di rianimare il piccolo per oltre un’ora, invano. Il filo dell’aquilone si era arrotolato attorno a quella dannata porta e qualcosa ha compromesso l’equilibrio della struttura cadendo sul piccolo. Tutte le autorità locali, che erano presenti all’ippodromo per il Derby, si sono precipitate sul posto, insieme ai soccorsi medici, i carabinieri e al sindaco Marco Peralta.
Il concerto di Fedez
Chi, ieri, a Ozieri si è ritrovato a decidere se confermare il concerto del rapper milanese non ha preso una decisione a cuor leggero. ‘Questioni di ordine pubblico’ – è stato detto – hanno spinto a confermare l’evento davanti alla presenza di migliaia di persone arrivate in città, un afflusso favorito anche dal fatto che il concerto era gratuito. Molti spettatori comunque – va detto – , non erano a conoscenza della tragedia consumata solo poche ore prima, costata la vita al bambino. Considerato un palliativo il minuto di silenzio chiesto dall’artista e resta l’amarezza di vedere sui social, impietose, le immagini di una festa, obbligata per questioni di ordine pubblico, ma che poteva essere sicuramente più rispettosa del lutto e del dolore di una famiglia e di un’intera città. Lo stesso artista poteva risparmiarsi commenti su “una serata magica”. Comprensibile quindi l’amarezza di migliaia di persone incredule davanti al fatto che ‘lo spettacolo deve continuare’ . Forse avrebbero meritano altrettanto rispetto.
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