sabato 3 Ottobre 2026
sabato 3 Ottobre 2026

Motörhead, dieci anni senza Lemmy: il ruggito immortale del rock

Motörhead, dieci anni senza Lemmy: il ruggito immortale del rock

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso

Lemmy Motorhead Ichnusa Sardegna
Foto: Stefano Loi

Condividi su:

Il 28 dicembre 2025 segna i dieci anni dalla morte di Lemmy Kilmister, leader dei Motörhead, icona del rock e simbolo di un modo di vivere senza compromessi. La sua scomparsa, avvenuta nel 2015, ha lasciato un vuoto che ancora oggi si avverte nella scena musicale mondiale

Lemmy, dieci anni dopo

Il decennale della morte di Ian Fraser “Lemmy” Kilmister, frontman dei Motörhead e icona assoluta dell’hard rock, è un’occasione per riflettere sull’eredità di un artista che ha incarnato lo spirito del rock più autentico. Nato nel 1945, Lemmy ha fondato i Motörhead nel 1975, creando un suono che ha unito la velocità del punk con la potenza dell’heavy metal. Brani come Ace of Spades e Overkill sono diventati inni generazionali, capaci di influenzare band di ogni epoca.


La fine di un’epoca

Lemmy è morto il 28 dicembre 2015, appena due giorni dopo aver scoperto di avere un cancro aggressivo. Aveva 70 anni e, come raccontò il batterista Mikkey Dee, affrontò la fine con la stessa ironia e durezza che lo avevano reso celebre: “Ho avuto una buona vita, vaff…”. La sua scomparsa segnò anche la fine dei Motörhead, band che non poteva esistere senza di lui.

Un’eredità immortale

Dieci anni dopo, Lemmy continua a essere celebrato come icona culturale e musicale. Non solo per la sua musica, ma per il suo stile di vita: whisky, sigarette, slot machine e un’ironia tagliente che lo rendevano un personaggio unico. La sua immagine – cappello, baffi e voce graffiante – è diventata simbolo di resistenza e autenticità. Nel 2025, diversi eventi e tributi ricordano la sua figura, come il programma speciale di Metalitalia dedicato al suo decennale.

Tributi e ricordi

Artisti come Ozzy Osbourne hanno più volte ricordato l’amicizia e l’influenza di Lemmy, sottolineando come fosse uno dei pochi musicisti capaci di vivere e morire secondo le proprie regole. I fan continuano a radunarsi davanti alla statua eretta in suo onore al Rainbow Bar & Grill di Los Angeles, locale che fu la sua seconda casa.

 

Foto Andrea Loi

Whiskey, sigarette e rock’n’roll

Le leggende che circondano Lemmy Kilmister, si nutrono da sempre di eccessi, carisma e aneddoti al limite del mitologico. Tra questi, il suo turbolento passato sentimentale: secondo quanto riportato nel documentario Motörhead: Live Fast, Die Old (Channel 4, 2005) e dalla rivista Maxim, il musicista avrebbe avuto relazioni con oltre duemila donne, alimentando un’aura di ribellione che lo ha accompagnato per tutta la vita.

Lo stesso Lemmy raccontò di aver capito quale sarebbe stato il suo destino il giorno in cui, ancora studente, vide un compagno di scuola circondato da ragazze mentre suonava la chitarra. Pochi giorni dopo si presentò a scuola con uno strumento — che non sapeva nemmeno suonare — e scoprì immediatamente il potere magnetico della musica. Fu, a suo dire, l’inizio di tutto.

La sua esistenza è stata segnata anche da abitudini estreme. Nel suo documentario e nella sua autobiografia, Lemmy confessò di aver consumato una bottiglia di Jack Daniel’s al giorno dal 1975 al 2013, anno in cui problemi di salute lo costrinsero a ridurre drasticamente l’alcol. Stessa sorte per il fumo: dai due pacchetti quotidiani che accompagnavano le sue giornate dal 1956, fu costretto a scendere a uno a settimana nell’agosto 2013.

Dal 1990 fino alla morte, Lemmy visse negli Stati Uniti. La sua ultima casa era un modesto bilocale a Los Angeles, scelto non per caso: si trovava a pochi passi dal Rainbow Bar & Grill, il locale che considerava una seconda casa e che frequentava con la dedizione di un habitué leggendario.

 

Lemmy oggi

A dieci anni dalla sua morte, Lemmy non è solo un ricordo: è un mito vivente nella memoria collettiva. La sua voce e il suo basso distorto continuano a risuonare nelle playlist di milioni di persone, e la sua figura rimane un punto di riferimento per chi cerca nel rock non solo musica, ma un modo di essere.

 Statistiche sui Motörhead

Dati generali sulla band

  • Paese d’origine: Regno Unito
  • Genere: Heavy metal, hard rock, speed metal
  • Periodo di attività: 1975 – 2015
  • Album pubblicati:
    • 42 totali, di cui
      • 22 album in studio
      • 10 live
      • 10 raccolte
  • Vendite globali: oltre 30 milioni di dischi secondo alcune fonti, oltre 50 milioni secondo altre (inclusi 20 milioni negli USA)

Statistiche sui brani più suonati dal vivo

Dati basati su setlist.fm.

Posizione Brano Numero esecuzioni
1 Ace of Spades 1467
2 Overkill 1352
3 Metropolis 1298
4 Killed by Death 1268
5 Going to Brazil 1099
6 Stay Clean 1073
7 Iron Fist 870
8 Over the Top 753
9 Bomber 681
10 No Class 635

Motorhead firmato

Condividi su:

Leave a Reply

Correlati

Potrebbe interessarti

AA

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Archivio City&City

---

City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.

Categorie articoli

Servizi per l'ambiente

Archivio City&City

Io penso positivo!

Io penso positivo!

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Leave a Reply

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso