sabato 18 Aprile 2026
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Cabras – Mont’e Prama, numeri record per siti archeologici

Cabras – Mont’e Prama, numeri record per siti archeologici

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Il presidente Muroni: “Il 2022 anno consacrazione del Sinis come destinazione culturale”

Con l’arrivo dei dati relativi al mese di ottobre (+10% di ingressi complessivi rispetto al periodo pre-pandemia, +28% solo al Museo civico) la tendenza dell’anno 2022 è ormai chiara: numero di visitatori e incassi nei siti archeologici di Cabras continuano a incontrare l’apprezzamento di un pubblico variegato, proveniente non solo dall’Isola e dalla Penisola, ma sempre più dal resto d’Europa e da altri continenti.


“I dati relativi a incassi e ingressi, dopo un primo semestre che ancora soffriva le incertezze legate alle regole Covid e ai collegamenti, grazie a un’estate da record e a un ottobre che si è rivelato sorprendente, ci dicono che l’anno in corso sarà quello della consacrazione di Cabras e del Sinis come destinazione turistica anche culturale – dice il presidente Anthony Muroni – Si tratta di un primo importante passo nella strategia che la Fondazione Mont’e Prama, in questo caso raccogliendo il testimone dal Comune di Cabras, che da decenni ha investito sulla valorizzazione dei suoi beni culturali, sta portando avanti in termini di promozione.

Ora – aggiunge – occorre lavorare per consolidare questi risultati e per avviare una stagione di pianificazione, finalizzata a dare a Cabras e ai paesi del Sinis le infrastrutture necessarie per far vivere meglio i propri residenti e mettere in condizione le imprese di fornire servizi adeguati ai visitatori, in un’ottica di crescita socio-economica del territorio”.
Nel 2023 la Fondazione punterà forte su ricerca e didattica: la direttrice Nadia Canu presenterà i progetti per un nuovo grande restauro della statuaria di Mont’e Prama, che si svolgerà fra il centro di Li Punti, quello di Calamosca e Cabras, e per la richiesta di concessioni di scavo a Mont’e Prama e a Tharros.
Nel mentre procederanno i lavori di infrastrutturazione dei siti, nell’ottica di un Parco archeologico naturale.

“Nell’accogliere con soddisfazione i risultati di questi primi 16 mesi di attività, non posso esimermi dal ringraziare il personale della Cooperativa Penisola del Sinis, che gestisce per nostro conto i siti archeologici e il Museo – conclude Murani – Ringrazio pubblicamente anche l’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Abis”.

Fonte: Ansa

Foto:  City&City Magazine

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