Si avvicina il primo match ufficiale della stagione. Il Banco vuole partire con il piede giusto
Manca davvero poco all’inizio della nuova stagione della Dinamo Sassari. Il countdown è quasi terminato: i biancoblù esordiranno questa domenica alle ore 20:00 contro l’Openjobmetis Varese. Sarà una sfida che pesa, il primo impegno ufficiale che apre di fatto una nuova “era” per il Banco.
L’estate ha portato tante novità, a cominciare dal cambio del direttore sportivo dopo 14 anni con l’arrivo di Mauro Sartori, fino a un roster praticamente rivoluzionato. Della vecchia guardia sono rimasti solo Thomas e Vincini, che hanno ricevuto anche le nomine di capitano e vice.
La preseason non ha regalato numeri esaltanti (solo due vittorie), ma qualche segnale positivo si è visto, sia a livello individuale che di squadra. È chiaro però che ci vorrà tempo: parliamo di un gruppo nuovo che deve ancora trovare intesa e automatismi. Proprio per questo la partita contro Varese rappresenta un test importante per capire a che punto siano i ragazzi di coach Bulleri.
LE ULTIME CINQUE. Le statistiche recenti non aiutano: nelle ultime cinque sfide contro i biancorossi, Sassari ha vinto solo una volta, proprio al PalaSerradimigni il 18 marzo 2023, con un roboante 102-73 condito dalle ottime prestazioni di Dowe (23 punti) e Diop (22). Da allora, quattro successi consecutivi per i varesini. Adesso, però, è il momento di invertire la tendenza, sopratutto perché è necessario iniziare con il piede giusto per indirizzare al meglio la stagione.
FOCUS SU VARESE. Anche Varese ha dovuto reinventarsi. Nonostante i dieci scudetti in bacheca, le ultime stagioni sono state tutt’altro che esaltanti. Così, durante l’estate, la società ha deciso di rivoluzionare il roster di coach Kastritis: confermati soltanto Assui, Alviti, Librizzi e Villa, mentre nove giocatori hanno salutato per fare spazio a volti nuovi come l’ex Dinamo Renfro, Ladurner, Nkamhoua, Moore, Moody e l’ultimo arrivo, Allerik Freeman, ufficializzato proprio ieri.
Il roster biancorosso resta tra i meno profondi della LBA, un limite che potrebbe pesare nel corso della stagione. Ufficialmente il mercato varesino è chiuso, ma non è da escludere che la società possa tornare a muoversi con qualche innesto. Restano inoltre diverse incognite: Moody, reduce dal campionato turco, dovrà adattarsi al livello della Serie A, Moore vivrà invece la sua prima esperienza in una competizione FIBA, mentre Freeman, reduce da un grave infortunio al tendine d’Achille che lo ha tenuto fermo per mesi, resta da monitorare con attenzione. Una sua ricaduta potrebbe comportare seri problemi per Varese, che non dispone di un sostituto del suo livello.