Per sineddoche si intende in maniera figurata l’uso di una parola di significato più o meno ampio di quella propria. Sono innumerevoli le circostanze nel linguaggio parlato dove, per semplificare e far capire il nostro concetto a un interlocutore, esprimiamo un’immagine per mezzo di un’altra: per certi versi un modo di dire, un way of saying. Nella sostanza poco cambia ma nella forma si creano talvolta equivoci lessicali. Non fanno eccezione le casistiche che riguardano i luoghi geografici. “Sto andando in America” è un classico spesso utilizzato impropriamente. In realtà si intuisce che una persona stia partendo molto probabilmente per gli Stati Uniti. Succede anche per Inghilterra, Regno Unito – tra i casi più emblematici – e pure Bretagna con Gran Bretagna, confuse da molte persone in tutto il mondo, comprese quelle che viaggiano molto.
Diciamo subito che la Bretagna è nient’altro che una regione storica e amministrativa del Nord Ovest della Francia.
Per le altre tre zone geografiche, le differenze ci sono e anche ben delineate. L’Inghilterra è un paese come l’Italia e la sua capitale è Londra, proprio come Roma è la capitale della Repubblica Italiana. La città, la cui area metropolitana conta circa 14 milioni di residenti e si estende per svariate decine di chilometri lungo la valle del Tamigi, è governata dal Parlamento del Regno Unito, con sede a Westminster.
Anche la Scozia ha un proprio Parlamento, con sede a Edimburgo, responsabile di alcuni poteri decentrati, come l’istruzione e la sanità. La Scozia ha emesso pure le proprie banconote ma è accettata anche la sterlina britannica, valuta ufficiale del Regno Unito. Entrambe hanno culture distinte, con lingue, tradizioni e identità specifiche. La lingua ufficiale della Scozia è il gaelico scozzese, oltre, come si può immaginare, all’inglese. Storicamente, ci sono state differenze anche sotto l’aspetto religioso tra Scozia e Inghilterra. La prima ha una lunga tradizione presbiteriana, mentre la seconda ne ha un’altra segnata dall’anglicanesimo (o anglicalismo).
Col Galles definiscono la Gran Bretagna, il territorio geografico comprendente l’isola maggiore e con il termine Inghilterra si indica, appunto, solo una delle quattro nazioni che compongono il Regno Unito. La Gran Bretagna, l’isola più grande d’Europa, è quindi l’insieme di tre stati:
Inghilterra,
Scozia e
Galles.
Questi si sono uniti come un ‘solo paese’ e il suo centro principale è sempre… Londra.
Insieme, questi quattro si considerano, dall’Atto di Unione del 1800, sempre un ‘unico paese’ e Londra è ancora il centro principale. È emblematico il caso dei Giochi Olimpici con tutti gli atleti che gareggiano sotto un unico vessillo (Union Jack). Secondo la Carta Olimpica, però, gli atleti dell’Irlanda del Nord possono scegliere se rappresentare la Gran Bretagna o l’Irlanda. Tutti i nordirlandesi, pur essendo cittadini britannici, hanno infatti anche il diritto di cittadinanza irlandese di nascita, come stabilito nell’accordo di Belfast del 1998 tra il governo britannico e irlandese. Diversi atleti nordirlandesi, in particolare nel pugilato, hanno vinto medaglie per l’Irlanda ai Giochi olimpici e fino al 1920 tutti gli atleti irlandesi rappresentavano invece la Gran Bretagna ai Giochi, essendo l’intera isola d’Irlanda parte del Regno Unito.
Tuttavia, queste quattro ‘nazioni individuali’ hanno le loro rispettive capitali. Quindi, la capitale della
Scozia è Edimburgo,
quella del Galles è Cardiff,
dell’Irlanda del Nord è Belfast,
e dell’Inghilterra è Londra.