giovedì 1 Ottobre 2026
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Identità e materia: la grande arte di Aldo Paderi in mostra a Villacidro

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Un viaggio potente tra i ricordi e le tradizioni dell’isola attraverso la pittura e la scultura

L’arte di Aldo Paderi in mostra all’Antico Caffè Norbio di Petar Stojcic. I muri dell’antico locale di Villacidro si sono tinti dei colori accesi e delle forme palpitanti di un autore capace di commuovere e riportare alla luce un mondo ormai scomparso. “In effetti, mi ispiro ai ricordi della mia infanzia, ai racconti dei miei nonni, alla stanchezza dei braccianti dopo il lavoro, all’attesa delle donne, alla compagnia degli animali da tiro e dei cani”, ha detto Paderi a City@City.


L’artista sanlurese, ma villacidrese d’adozione, è il protagonista di una suggestiva personale di pittura e scultura presentata sabato 18 luglio dal professor Giuseppe Marras. L’esposizione rappresenta una nuova e importante tappa per un maestro che, dal 1983, porta avanti una ricerca estetica rigorosa, capace di fondere identità, tradizione e un’intensa carica comunicativa. Paderi si esprime con uno stile che ricorda i quadri di Meledina, “mi sono sempre ispirato a lui soprattutto nelle mie prime raffigurazioni giovanili, al caposcuola del Realismo Sardo, noto per i suoi colori impetuosi e per quel neorealismo in grado di rappresentare la vita quotidiana dei soggetti della sua arte”, ha spiegato l’artista.

Aldo Paderi con il maestro Efisio Cadoni e Petar Stojcic (foto Mario Cossu)

La sua produzione si è sempre mossa lungo un doppio binario, in cui tela e materia si completano a vicenda. Nelle opere pittoriche emerge un linguaggio figurativo potente, caratterizzato da pennellate dense e vibranti che catturano l’essenza più profonda dell’animo dell’autore. La maestria dell’artista, però, tocca i vertici più alti soprattutto nella scultura. Abile nell’intaglio, Paderi è capace di dialogare con le venature e i nodi dell’olivastro, sagomando creazioni di grande impatto sacro e profano. Tra i suoi lavori plastici più noti si ricordano la delicata statua della Vergine Maria, custodita a Casa Spada, e l’espressivo ritratto a tutto tondo di “Gigino Cadoni – Bernardu de Linas”.

Questa forte vocazione per il racconto del territorio ha trovato espressione anche nel muralismo: porta infatti la sua firma la celebre opera figurativa realizzata nel 1996 a Burcei, dedicata alla storica promulgazione della Carta de Logu da parte del giudice Mariano IV e inserita nel catalogo dei beni culturali della Regione Sardegna. L’evento all’Antico Caffè Norbio offre una panoramica completa di questo percorso creativo lungo oltre quarant’anni: un itinerario fatto di emozioni e materia che continua a incantare il pubblico, confermando l’autore come una delle voci più autentiche del panorama culturale isolano.

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