Applausi al Teatro Comunale per l’esordio della stagione lirica De Carolis. Magistrale direzione orchestrale con il ritorno di Beatrice Venezi

Un lunghissimo intenso applauso «per Francesco che amava suonare, la bellezza di queste scene, l’arte» ha preceduto lo schiudersi del sipario. L’omaggio di tutti i colleghi orchestrali e del pubblico per il giovane violoncellista Francesco Abis, mancato prematuramente, è stato vibrante. Nell’ultimo commiato dalle scene, poche ore prima del suo funerale celebrato a pochi metri di distanza dal suo bellissimo lavoro, questo pomeriggio, nella Chiesa di San Francesco a Cappuccini.
«Un progetto bellissimo che unisce l’opera e il balletto. Una bella sfida da portare a casa con un grandissimo successo. La partitura unisce le pagine più belle e impegnative de Le Villi e del balletto Giselle. Sia Puccini che Adam, due compositori molto impegnativi per l’orchestra. Una sfida che accogliamo con coraggio e grandissimo entusiasmo.»
Lo stralcio dell’intervista del primo violinista (di spalla), responsabile musicale dell’Orchestra De Carolis, Michelangelo Lentini, rilasciata alla vigilia della prima nazionale al Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca, lo scorso 17 maggio, racchiude la cifra di un ambizioso progetto realizzato dell’Ente Concerti De Carolis.
L’interpretazione dell’opera lirica in due atti nella serata d’esordio della stagione lirica al Teatro Comunale di Sassari, venerdì 23 maggio, ha confermato il grande successo riscontrato nelle due programmazioni realizzate a Lucca.
L’idea di fondere i due lavori ispirata dal direttore artistico Alberto Gazale, nata da una proposta del Teatro Gigli di Lucca per la regia e l’interpretazione de “Le villi” di Puccini, in una serata dove sarebbe stato programmato il balletto “Giselle” ; è stato il cuore di una contaminazione inedita. Una originale iniziativa nel segno di una matura innovazione integrata nel percorso istituzionale del Teatro di tradizione dell’Ente.
La prefazione della voce narrante in ribalta, l’uomo della vita reale (ottimo Cataldo Russo), prefigura il filo rosso che unisce due opere apparentemente distanti. I corpi che si muovono: «l’arte vera è un atto di coraggio. Unire Giselle e Puccini, il fine comune per l’amore estremo. »
Il viaggio nell’incontro tra mito e modernità si apre con una visione immaginifica. L’elemento portante che scandisce i battiti di un cuore pulsante per l’intera durata dello spettacolo. La coreografia di Luigia Frattaroli.
Coniugare la magia del balletto classico con l’energia contemporanea è il portante nell’affresco scenico prodotto da Danilo Coppola con il disegno delle luci di Tony Grandi.
Eccellenti i protagonisti che avviano la trama nel primo atto con una recitazione sciolta. Arricchita dalla potenza pulita delle voci. Nel bellissimo villaggio – riprodotto con efficaci colori – della Foresta Nera, si festeggia il fidanzamento fra Roberto (bravissimo il tenore uruguaiano Carlo Ventre) e Anna (splendida soprano russa Anastasia Boldyreva). Vi partecipa il papà della promessa sposa, il ricco possidente Guglielmo Wulf, interpretato magistralmente dal regista Alberto Gazale. L’evoluzione della vicenda nel secondo atto sarà impreziosito dagli onirici interventi delle Villi. Inarrestabili scrosci d’applausi per il sontuoso corpo di ballo formato da: Corinne De Bock, Maxime Mathieu Quiroga, Giulia Mostacchi, Rachele Montis, Giulia Vacca, Maria Grazietti, Claudia Floris, Chiara Mura, Luca Cappai.
Da ricordare l’adattamento e le trascrizioni curate rispettivamente da Sergio Oliva e Silvano Corsi. Con gli splendidi costumi di Marco Nateri.

Tutti i componenti di una imponente macchina fuori serie hanno offerto una prestazione elevata. Una citazione particolare per l’Orchestra dell’Ente de Carolis. Non era assolutamente facile o scontato suonare nel modo sublime, considerato il triste evento ricordato.
Il valore aggiunto con la magistrale prestazione del Direttore d’orchestra Beatrice Venezi.
Riusciamo a salutarla nel retro palco al termine dello spettacolo. Gentilissima nella naturale eleganza le chiediamo una sua prima valutazione:
Dal debutto nel “suo” Teatro del Giglio nella sua Lucca lo scorso sabato, al ritorno di questa sera a Sassari, un anno dopo la sua prima mondiale su questo palco con “Falso Tradimento” di Marco Tutino, quale sensazione prova?
«In questa settimana questo lavoro è cresciuto. Si è ampliato. Si è sedimentato. Quella di questa sera è una gran bella prova!»
Replichiamo: Poi Giacomo Puccini è nelle sue corde, dentro di lei.
Il suo ampio sorriso è eloquente: «Si, proprio così.»
Chiudiamo la bella serata inaugurata nel foyer con un beneagurante brindisi offerto dall’Ente de Carolis, con la conclusione del dott. Franco Sardi consigliere d’amministrazione nel direttivo del De Carolis, una luminosa carriera alla guida delle principali istituzioni culturali sarde:
«Lo spettacolo di questa sera è una bella sfida. Una scommessa riuscita per il valore innovativo nella naturale evoluzione della Musica nel suo insieme. Una iniziativa nell’innovazione che ripeteremo in ottobre con la prima rappresentazione in Sardegna del “Mandrake” di Nicola Colabianchi. Associata alla prima rappresentazione italiana per “La Fanciulla nella Torre”. Un “azzardo” che vale la pena di proporre in un palinsesto capace di offrire le produzioni classiche che avremo prossimamente in piazza d’Italia.»
La replica di Giselle around Le Villi è in programma al Teatro Comunale domani, 25 maggio alle 16.30