giovedì 1 Ottobre 2026
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Daniel Maldini scagionato: il test in ospedale lo dà negativo alle sostanze stupefacenti

Daniel Maldini scagionato: il test in ospedale lo dà negativo alle sostanze stupefacenti

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Daniel Maldini
Foto Instagram Daniel Maldini

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L’esame del sangue effettuato dopo l’incidente a Milano ribalta il pre‑test salivare: nessuna traccia di droghe, valori sotto il limite. Resta invece la positività all’alcol che aveva portato al ritiro della patente

Daniel Maldini esce finalmente dal cono d’ombra che aveva avvolto la sua settimana più complicata. L’incidente stradale a Milano, cinque persone ferite in modo lieve e un pre‑test salivare che lo aveva dato positivo alle sostanze stupefacenti: un mix che aveva acceso i riflettori nel modo peggiore. Ora, però, gli esami di laboratorio eseguiti in ospedale raccontano un’altra storia.


Secondo gli accertamenti disposti dalla Polizia Locale e trasmessi alla Procura, nel sangue del giocatore non è stata rilevata alcuna sostanza stupefacente, con valori “al di sotto del limite di cut off”. Una formula tecnica che, tradotta, significa una cosa semplice: il test non è compatibile con la guida in stato di alterazione psicofisica.

Un risultato che ribalta completamente il primo responso. Quel tampone salivare, effettuato nell’immediatezza dell’incidente, era infatti solo un pre‑test privo di valore legale. Aveva fatto scattare il prelievo di sangue, l’unico esame riconosciuto, ma non aveva alcuna capacità di certificare la presenza di droghe. E infatti, dieci giorni dopo, il laboratorio ha escluso ogni positività.

Resta invece confermata la positività all’etilometro, che aveva portato al ritiro della patente. Un capitolo che seguirà il suo iter amministrativo, ma che non tocca la parte più delicata della vicenda: quella che riguardava le sostanze stupefacenti.

Intanto, mentre fuori dal campo si attendevano gli esiti degli esami, Maldini ha risposto nel modo che conosce meglio: segnando. Nell’ultima partita contro l’Udinese, l’attaccante del Cagliari ha trovato un gol pesante, quasi liberatorio, che ha riportato la discussione sul terreno che gli appartiene. Non una fuga dalla realtà, ma un segnale chiaro: la testa è rimasta lì, dove deve stare.

Ora la fotografia è più nitida. La vicenda non è chiusa del tutto, certo, ma il responso degli esami ospedalieri restituisce un quadro molto diverso da quello che aveva acceso le polemiche. E soprattutto permette a Maldini di ripartire da un punto fermo: la verità scientifica lo scagiona dalle accuse più pesanti.

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