sabato 18 Aprile 2026
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Come funziona l’allerta meteo in Italia?

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L’allerta meteo è un insieme di procedure che permette di ridurre i rischi associati a fenomeni naturali particolarmente intensi come forti temporali, temperature molto alte o molto basse, oppure abbondanti nevicate

Come funziona l’allerta meteo? In Italia la gestione del sistema di allerta nazionale è assicurata dal Dipartimento della Protezione Civile e dalle Regioni attraverso la rete dei Centri Funzionali. Osservando le previsioni delle 24-48 ore successive, ogni giorno a metà pomeriggio viene diramato un bollettino di criticità a livello nazionale che descrive i possibili rischi sul territorio causati dall’arrivo del maltempo.


Fondamentalmente ci sono due tipologie di rischio collegate all’allerta meteo:

  • Metereologico: i fenomeni atmosferici, specialmente se intensi, possono causare danni a persone e cose. Come ricorda la stessa Protezione Civile , nel calcolo dell’allerta non viene considerata soltanto l’intensità del fenomeno in sé, ma anche le particolari condizioni territoriali dell’area colpita. Se, ad esempio, uno stesso temporale colpisce un luogo pianeggiante e geologicamente stabile e un’area montana a rischio frana, ovviamente la seconda avrà un livello di allerta maggiore, nonostante l’intensità del fenomeno sia la stessa. Alcuni tra gli eventi che solitamente causano un livello di rischio più alto sono abbondanti piogge, abbondanti nevicate, periodi di siccità (che possono contribuire al diffondersi di incendi), temperature molto alte, molto basse oppure nebbia.
  • Idraulico e Idrogeologico: Il rischio idrogeologico e idraulico è legato principalmente ad intensi fenomeni temporaleschi. Nel dettaglio, il rischio idrogeologico è quello associato alla formazione di frane, crolli di roccia oppure colate di fango (specialmente nelle zone montane), mentre i rischi idraulici sono quelli associati all’incapacità dei corsi d’acqua di smaltire pioggia o acqua proveniente dal sistema fognario, causando allagamenti e alluvioni.

Il sistema di allerta meteo è uno strumento fondamentale per prevenire e gestire i rischi legati a eventi atmosferici estremi. Ecco come funziona:

Chi la emette e su cosa si basa

  • Protezione Civile: coordina il sistema nazionale di allerta.
  • Centri Funzionali Regionali: elaborano previsioni e monitorano i fenomeni.
  • Aeronautica Militare: fornisce dati meteorologici.
  • Tecnologie usate: satelliti, radar, stazioni meteo e modelli di simulazione.

I livelli di allerta

Il sistema italiano usa una scala cromatica per indicare la gravità del rischio:

Colore Significato Azioni consigliate
Gialla Rischio moderato Prestare attenzione, monitorare aggiornamenti
Arancione Rischio elevato Possibili chiusure di scuole, strade, evacuazioni locali
Rossa Rischio estremo Misure di emergenza, gravi danni possibili

Tipologie di rischio

  • Meteorologico: temporali, vento forte, neve, caldo o freddo estremo.
  • Idrogeologico e idraulico: frane, alluvioni, innalzamento dei fiumi.

Cosa succede quando scatta l’allerta

  • Le autorità locali (Comuni, Prefetture) ricevono l’avviso.
  • Vengono attivati i piani di emergenza: chiusure, evacuazioni, comunicazioni ai cittadini.
  • I cittadini sono invitati a seguire le indicazioni ufficiali, come quelle sul sito della Protezione Civile o tramite la campagna “Io non rischio”.
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