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Sestri Levante – In un caldo pomeriggio ligure, Bra e Torres si sono affrontate in una sfida valida per la quarta giornata del girone A di Serie C1, regalando al pubblico una partita vibrante, intensa e carica di emozioni. Da una parte la voglia del Bra di ben figurare in questa sua nuova e inedita dimensione nel calcio professionistico, dall’altra la determinazione della Torres di ritrovare punti e fiducia dopo un avvio altalenante. Il match ha offerto spunti tattici interessanti, una rete spettacolare e, soprattutto, un episodio controverso nel finale che ha acceso le polemiche: un rigore clamorosamente negato ai rossoblù, destinato a far discutere a lungo. Sullo sfondo, una cornice di pubblico calorosa e novanta minuti di buon calcio.
Primo tempo di marca piemontese Il Bra parte forte, mostrando brillantezza e aggressività. I padroni di casa passano in vantaggio al 35’ grazie a Sinani, abile a sfruttare una respinta corta di Antonelli su fallo laterale. La Torres, orfana di Mastinu e Brentan, fatica a costruire gioco e si mostra poco incisiva in fase offensiva.
Reazione rossoblù nella ripresa Nella seconda frazione, il tecnico sassarese cambia volto alla squadra inserendo forze fresche. Al 74’ arriva il pareggio: Fabriani serve Diakite che, con una spettacolare rovesciata, insacca alle spalle del portiere. La Torres prende fiducia e sfiora il vantaggio con Sala e Musso, ma è nel recupero che si consuma il caso.
Il rigore negato che fa infuriare Sassari Su un traversone di Scheffer, il difensore del Bra Maressa intercetta il pallone con il braccio alzato in piena area. L’arbitro inizialmente lascia proseguire, poi si reca al monitor per rivedere l’azione. Ma, incredibilmente, decide di non assegnare il penalty e concede solo calcio d’angolo. Le proteste della panchina e dei giocatori rossoblù sono veementi: il fallo appare evidente, e la decisione lascia l’amaro in bocca.
Un punto che sa di beffa La Torres evita la sconfitta, ma il pareggio lascia più rimpianti che soddisfazioni. Oltre al rigore negato nel finale, resta il dubbio su un altro episodio nel primo tempo: una trattenuta su Musso in area che avrebbe potuto portare a un altro penalty non fischiato.
La squadra sassarese dovrà ora voltare pagina, ma il match di Sestri Levante resterà impresso come una delle giornate più controverse di questo avvio di stagione.
Le reazioni post-partita Il tecnico della Torres, visibilmente irritato, ha dichiarato: “Non voglio parlare dell’arbitro, ma certe decisioni pesano. Il rigore era solare, e negarlo in quel momento è grave.” Anche il capitano Antonelli ha espresso amarezza: “Abbiamo fatto una grande rimonta, ma ci è stato tolto qualcosa che poteva cambiare il risultato.”
Classifica e prospettive Con questo pareggio, la Torres sale a 5 punti, mentre il Bra si conferma a quota 7. I sassaresi dovranno ora prepararsi per il delicato match casalingo contro la Ternana, un trittico che la vedrà successivamente in trasferta con la Juve Next Gen e poi di nuovo al Vanni Sanna contro l’Ascoli, con l’obiettivo di fare punti pesanti e lasciarsi alle spalle qualche polemica.

Bra (3-4-3): Franzini; Chiesa, Sganzerla, Tuzza (C) (Maressa dal 78), Pautassi, Sinani (Di Biase dal 56’), Minaj (Baldini dal 78’), De Santis; La Marca (Lionetti dal 93’)n Cuccinello (Chiabotto dal 93’), Brambilla. A disposizione: Renzetti, Rottensteiner, Cannistra, Morleo, Campedelli, Dimatteo, Rabuffi, Chianese. Allenatore Fabio Nistico.
Torres (3-4-1-2): Petriccione; Fabriani, Antonelli (C), Mercadante (Di Stefano dal 72’), Masala (Giorico dal 87’), Sala, Zecca, Nunziatini; Lunghi (Scheffer dal 72’), Musso, Starita (Diakite dal 72’). A disposizione: Stangoni, Marano, Biagetti, Idda, Carboni, Bonin, Dumani, Frau, Fois. Allenatore Michele Pazienza.
Aribitro Signor Andrea Mazzer di Conegliano, assistente 1 Marco Roncari di Vicenza, assistente 2 Stefano Petarlin di Vicenza, Gioele Iacobellis di Pisa, FVS Diego Peloso di Nichelino.
Reti: Sinani 36’, Diakite 73’,
Ammoniti: De Santis
Spettatori: 174 + 55 ospiti
Migliore in campo: Diakite (Torres) – Il suo gol vale il viaggio e tiene viva la speranza rossoblù.
Peggiore in campo: Maressa (Bra) – L’ingenuità nel finale poteva costare caro.

Pazienza:
“Dalle immagini sembra che ci sia un tocco di mano, ma non possiamo avere la certezza perché dovremmo vedere le immagini che hanno visto gli arbitri. La squadra stava lavorando bene e creato delle situazioni di pericolo nella prima parte del secondo tempo (tra queste anche la situazione del rigore su Musso nn concesso), nel momento in cui siamo cominciati a calare di intensità ho scelto di mettere nuova linfa alla manovra ed al reparto offensivo. Carboni avrà le sue occasioni durante la stagione (ne ha già avuta una a Campobasso e ne avrà altre), in settimana è stato colpito anche dall’influenza. La Torres ha inserito in squadra tanti giovani oltre a Carboni. Per esempio lunghi e Nunziatini che sono di proprietà e stanno trovando continuità. Il gol preso parte da un fallo laterale vero, ma poi è diventata una situazione di gioco come tante altre. Credo che oggi la squadra nel complesso abbia fatto una buona partita. Non meritavamo assolutamente di uscire sconfitti, anzi il pareggio credo che sia un risultato che nn gratifica a pieno quanto prodotto nei 95 minuti”.
Diakite:
“Sto bene fisicamente, non ho e non ho avuto nessun tipo di problema e lavoro come tutti gli altri miei compagni da metà luglio. Siamo consapevoli che è cambiato tanto, staff tecnico, gruppo squadra etc. quindi ci sono situazioni nuove da metabolizzare. Bisogna lavorare sodo il più velocemente possibile per trovare quei automatismi che ci faranno diventare da buona squadra a squadra forte. Quest’anno la società ha deciso di cominciare con un progetto completamente nuovo, rinnovando molto la squadra e abbassando di non poco l’età media, puntando molto quindi sui giovani e bravi. Chiaro che un progetto nuovo chiede un po’ di tempo di adattamento. Si è perso magari qualcosa in esperienza quindi va dato il giusto tempo ai giovani di crescere, ma loro lo devono fare nel più breve tempo possibile perché la Serie C non è un campionato che ti aspetta più di tanto e Sassari è una piazza che ti permette di lavorare, ma esigente. E noi un po’ più grandi dobbiamo essere degli esempi positivi da qui i giovani devono imparare, trascinarli e metterli nelle condizioni di fare bene. Ripeto, come detto prima, mi alleno da metà luglio come tutti e sono a disposizione della squadra e del mister”.

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