Il 4 febbraio 2004 il primo post. Facebook, compie 20 anni il re dei social network
Correva il 4 febbraio 2004, quando Mark Zuckerberg e tre suoi amici lanciavano da Harvard “thefacebook.com” ottenendo più di 12.000 iscritti in 24 ore come semplice strumento di contatto per i giovani studenti della più antica istituzione universitaria degli USA. Oggi, 20 anni dopo, Facebook è diventato un gigante consolidato, e si può affermare che il mondo è cambiato e l’ha decisamente ‘velocizzato’. Nonostante la percezione collettiva lo inquadri come un social destinato alle vecchie generazioni, ha una crescita inarrestabile. E pochi dubbi sul fatto che abbia contribuito a definire cultura pop, politica e comportamenti online a livello globale. Inizialmente limitato proprio alla sola Harvard, Facebook si è presto aperto ad altre università degli Stati Uniti ( Stanford, Columbia University e Yale. Ad aprile il servizio si allarga al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College) prima di diventare accessibile a chiunque nel mondo dal 2006.
È stata una rivoluzione che ha riscritto le regole, quelle di un nuovo sito web che in una notte d’ottobre 2003 ebbe il suo ‘prototipo’ dal nome di Facemash, grazie all’intuizione di uno studente di Harvard, tale Mark Zuckerberg; reduce da un appuntamento andato a male, si siede davanti al computer e guardando l’annuario universitario ha un’idea: creare un sito dove caricare tutte le foto degli studenti del college.
In Italia il fenomeno-social sarebbe esploso solo nel 2008 (oggi nel Bel Paese sono 35,9 milioni gli utenti attivi). Nel frattempo nel 2010 è uscito anche film “The Social Network” capace di guadagnarsi ben 8 candidature agli Oscar 2011 – vincendone 3 – romanzando l’ascesa di Zuckerberg e dei suoi compagni di stanza e pure l’aspra battaglia legale per i ‘diritti d’autore’ con i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss ispiratori di un social network dal nome di HarvardConnection.com.
A 20 anni dal debutto Facebook è passato da una promettente startup a fenomeno planetario, dall’ascesa a social network più cliccato del globo al flop del Metaverso al colpo di coda dell’Intelligenza artificiale. Facebook ha sotto il suo ombrello ancora una gran fetta dell’umanità: 3,07 miliardi di persone attive ogni mese. Ha influenzato i destini di milioni di individui e di alcuni Paesi, come ha mostrato lo scandalo Cambridge Analytica. Facebook è stato in questi 20 anni Mark Zuckerberg. E Mark Zuckerberg è stato Facebook.
I primi compagni di avventura sono via via usciti di scena, chi in maniera amichevole (Dustin Moskovitz, Chris Hughes), chi meno (Eduardo Saverin). A tutti loro l’incontro-scontro con Zuck è però valso patrimoni milionari, grazie a buonuscite o quote dell’azienda.
2005 perde il “The” per diventare solamente “Facebook”.
2007 Le quotazioni di Facebook salgono in fretta e quando Microsoft decide di investire nel social network e deve investire 240 milioni di dollari per rilevarne appena l’1,6%.
2010 Fa il suo debutto il tasto “Mi Piace” che diventa bene presto una vera e propria icona del social network.
2012 Il primo grande colpo di Zuckeberg e soci è quando il social network fotografico Instagram diventa di proprietà di Facebook per una cifra vicina al miliardo di dollari (tra contanti e titoli azionari). Sempre quell’anno lo sbarco a Wall Street il con una delle offerte pubbliche di vendita (IPO) più grandi della storia degli Stati Uniti.
2014 A fare parlare davvero è l’annuncio del 19 febbraio 2014: dal suo profilo Facebook, Mark Zuckerberg annuncia che anche WhatsApp, applicazione di messaggistica istantanea per sistemi mobili, è stata acquisita per 16 miliardi di dollari (che diventeranno 19 miliardi a transazione conclusa).
Problemi e controversie di Facebook
2018 Gli ultimi anni sono stati i più complicati della storia di Facebook. Il social network ha dovuto far fronte a diversi problemi, soprattutto sul fronte della privacy e della sicurezza dei dati personali degli utenti. Esplode lo scandlo più grande , quando un’inchiesta del The New York Times e del The Guardian ha fatto emergere che i dati di milioni di utenti sono stati ottenuti in modo illecito dall’azienda Cambridge Analytica, infrangendo le policy di sicurezza di Facebook.
I media hanno dato grande risalto alla vicenda mettendo in grande difficoltà l’azienda, che è dovuta correre subito ai ripari e lavorare duramente perrendere ancora più sicuro il social network. Marzk Zuckerberg è stato chiamato a testimoniare anche davanti il Congresso degli Stati Uniti e spiegare ai deputati cosa è realmente accaduto. Per Facebook è stato un colpo abbastanza duro, ma che alla fine ha permesso all’azienda di migliorare i servizi offerti agli utenti.
2019 Un nuovo problema di sicurezza ha investito l’azienda. Questa volta il bug è stato scoperto dal giornalista Brian Krebs che con un post sul proprio blog personale ha spiegato che per diversi anni, le password di centinaia di milioni di utenti (stimati tra i 200 e i 600 milioni) non sono state criptate e sono state salvate in un formato facilmente leggibile. Facebook è subito intervenuta pubblicando un posto sul proprio blog personale e spiegando che il bug è stato risolto nel gennaio del 2019. Le password non sono state utilizzate per scopi illeciti e gli utenti coinvolti sono stati avvisati.
Il problema della sicurezza è sicuramente quello più critico da affrontare per Facebook e ne decreterà il futuro del social network.
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