Sapevate che l’unico astronauta che prese parte a tutti i tre programmi USA di volo nello spazio (Mercury, Gemini ed Apollo) era di origine sarda?
Un cognome che non lascia dubbi, nonostante un’intera vita trascorsa negli Stati Uniti. Walter Marty Schirra viene ricordato principalmente per essere stato uno dei 110 piloti scelti dalla NASA per il programma Mercury. Nel 1959, il pilota venne scelto tra i primi sette uomini per prendere parte al progetto Mercury Seven.
In alto – Shepard, Grissom, Cooper; In basso da sinistra – Schirra, Slayton, Glenn, Carpenter. Questa è l’unica foto in cui i 7 astronauti compaiono insieme con la tuta pressurizzata.
Schirra nasce nel 1923 ad Hackensack, nel New Jersey. Tuttavia, le sue radici arrivano fino in Sardegna. Infatti, i suoi nonni erano originari di Ghilarza, paese della provincia di Oristano, ma anche in Svizzera. Pertanto, nel corso della sua carriera di astronauta, il pilota porterà con sé i colori americani, quelli svizzeri e quelli italiani.
Il suo percorso comincia nel 1940 presso il Newark College of Engineering dove studia tecnica di volo. Successivamente si arruola nella United States Naval Academy. Dopo la laurea nel 1945, divenne ufficialmente pilota di combattimento nel 1948 presso la United States Navy, partecipando ai combattimenti in atto nella guerra di Corea. In seguito ha partecipato a svariati programmi ed addestramenti.
La partecipazione di Schirra alle missioni Mercury, Gemini ed Apollo
La prima missione con la NASA arriva nel 1962 con la missione Mercury-Atlas 8. Schirra orbitò sei volte intorno alla Terra, all’interno di una capsula denominata “Sigma 7“. Questa esperienza fece di lui il nono uomo a volare nello spazio, come anche il quinto cittadino americano.
In occasione del programma Mercury, a Schirra venne dato un incarico speciale: prendere parte all’ottimizzazione dei sistemi di sopravvivenza a bordo della capsula Mercury e delle tute spaziali.
In seguito, il pilota partecipò anche alle missioni Gemini ed Apollo. La prima ricordata perché, per la prima volta nella storia dell’esplorazione dello spazio, fu possibile procedere con la manovra di rendezvous di due veicoli spaziali. Schirra partecipò anche ad Apollo 7 insieme a Donn Eisele e Walter Cunningham, e rimase per 11 giorni nell’orbita intorno alla Terra. La missione si rivelò un gran successo dal punto di vista tecnico. E fu anche la prima volta in cui si trasmetterono le prime immagini televisive della Terra registrate nello spazio, direttamente in un veicolo spaziale americano.
Dopodiché lasciò la NASA nel 1969. Lavorò come direttore ed amministratore di diverse ditte e società, per poi fondare la propria impresa, denominata Schirra Enterprises. L’astronauta di origine sarda anche membro della Massoneria.
Insignito della Nasa Distinguished Service Medal, Walter Schirra morì il 3 maggio del 2007 a Rancho Santa Fe, per poi venire sepolto a San Diego, in California.
Nel marzo del 2009 viene varata, dalla marina militare americana, la nave Usns Wally Schirra, in onore di colui che ancora ritengono uno dei più celebri astronauti americani.
Il 12 marzo di quest’anno, Walter Schirra avrebbe compiuto 100 anni.
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