sabato 18 Aprile 2026
sabato 18 Aprile 2026

Una storia cucita addosso: le maglie della Dinamo Sassari

Una storia cucita addosso: le maglie della Dinamo Sassari

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso


Condividi su:

Un racconto lungo decenni, cucito sulle spalle di chi ha portato i colori della Dinamo dentro e fuori dal campo

Quando una maglia racconta una storia

La Dinamo Sassari è molto più di una semplice squadra di basket: è l’emblema di una città, diventata nel tempo simbolo dell’intera Sardegna. Un’identità che si è rafforzata anno dopo anno, attraversando trasformazioni anche visive — a partire proprio dai colori sociali. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i biancoblù non sono sempre stati tali. In 65 anni di storia, la Dinamo ha indossato diverse divise, ognuna legata a un preciso momento, a un cambiamento, o a un messaggio.


Le prime maglie, nel 1960, erano completamente bianche, con una grande “D” sul petto. Un dettaglio che, con un pizzico di immaginazione, ricorda le tute dei supereroi, quasi a voler raccontare il coraggio e l’ambizione di chi, su quel parquet, dava tutto. Questa divisa rimase in uso per sette anni, fino al primo grande cambiamento. Dal 1967 arrivò un cambio radicale: il biancoblù lasciò spazio all’amaranto, colore rimasto protagonista fino al 1992, in linea con le tendenze dell’epoca.

Nel 1992, l’ingresso del Banco di Sardegna come main sponsor segnò un’altra svolta: Sassari vestì il biancoverde per oltre un decennio, fino alla stagione 2005-2006, quando si decise di tornare alle origini, riportando in campo il biancoblù.

Col passare del tempo, il biancoblù non solo rimase, ma divenne sempre più centrale, fino a imporsi in modo iconico nella stagione 2014-2015. È proprio di quell’anno la maglia passata alla storia: bianca, con una grande croce blu ispirata allo stemma cittadino. Un simbolo forte, identitario, cucito sulla divisa con cui il Banco conquistò Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa:il leggendario “triplete”. Accanto a questa, anche la maglia da trasferta contribuì a rafforzare l’immaginario di quella stagione: blu, con una croce bianca centrale, speculare e altrettanto evocativa, a sottolineare l’orgoglio e il senso d’appartenenza che la squadra portava con sé in ogni palazzetto d’Italia.

Ma la Dinamo non ha mai dimenticato le proprie radici. Dopo le esperienze in Eurolega ed Eurocup, vissute indossando con orgoglio il biancoblù, la squadra ha continuato a vivere grandi notti europee anche nella Basketball Champions League prima, e nella FIBA Europe Cup poi. In queste competizioni è tornato protagonista il biancoverde, un chiaro richiamo agli anni passati. Un omaggio alla propria storia che si è trasformato in gloria: la vittoria della FIBA Europe Cup, la prima coppa europea della Dinamo e, ad oggi, l’unico trofeo internazionale conquistato da una squadra sarda.

Special edition: simboli e colori che parlano di un’isola

È a partire dalla stagione 2011/12, con l’inizio della collaborazione con EYE Sport, sponsor tecnico sardo, che le maglie della Dinamo hanno assunto un ruolo ancora più narrativo e simbolico. Questo legame con un partner locale ha contribuito in modo determinante a rafforzare l’identità visiva della squadra, rendendo ogni divisa un mezzo per raccontare storie legate alla Sardegna, alla sua cultura e alle sue tradizioni. È anche grazie a questa sinergia che ha preso forma la tradizione delle maglie special edition, capaci di unire sport, territorio e comunicazione.

Nel 2017, in occasione della Coppa Italia di Rimini, Sassari scese in campo con una divisa rosa, omaggio al Giro d’Italia che quell’anno partiva da Alghero. Sulla maglia, dettagli e decorazioni ispirati al mondo del ciclismo e alle tappe del Giro.

Nel 2019, con Gianmarco Pozzecco alla guida della squadra, le Final Eight di Firenze segnarono l’esordio di una divisa particolare: un arancio predominante con sfumature di verde e blu, e al centro, sul petto, il QR code del portale della Regione www.sardegnaturismo.it.

Nel 2020, sempre in Coppa Italia, arrivò la maglia camouflage in versione blu scuro e grigia: un design pensato per richiamare i “Giganti”, con la riproduzione delle fortificazioni nuragiche e impreziosito da dettagli in stile “trama sarda” nel girocollo, giromanica e girovita, ispirati ai tessuti tipici dell’artigianato isolano.

L’anno dopo, nel 2021, fu il turno del Candeliere: una divisa vivace, che raffigurava sul tessuto uno dei simboli più amati della tradizione sassarese, protagonista ogni 14 agosto.

Nel 2022, alle Final Eight di Pesaro, la Dinamo celebrò il Carnevale sardo: sulla maglia comparivano le iconiche maschere isolane.

Infine, nella scorsa stagione, il “Sardinia Day” è stato omaggiato con una special jersey celeste e arancio, decorata da un pattern artigianale e con la scritta “Sardinia Day” sopra il numero, al posto del cognome del giocatore.

Tradizione e memoria

La Dinamo ha sempre custodito gelosamente la propria storia, e lo ha dimostrato anche attraverso il design delle maglie celebrative.

Nella stagione 2020-2021, per il 60º anniversario della fondazione, la squadra ha indossato una divisa in stile anni ’60, con righe blu sui fianchi e una grafica che raffigurava i Giganti di Mont’e Prama stilizzati sul retro, sotto il numero.

Quest’ultima stagione, per celebrare i dieci anni dal triplete, Sassari è tornata a vestire una maglia che richiama proprio quella del 2015: bianca, con una croce centrale blu.

Anche in Europa si è tornati alle origini. Dopo anni di divise verde fluo, il verde scuro è tornato protagonista, in una versione più tradizionale. Come a voler chiudere un cerchio: la storia della Dinamo continua, sempre intrecciata ai suoi colori, alla sua terra, e al popolo che la sostiene.

Condividi su:

Leave a Reply

Correlati

Potrebbe interessarti

Il tuo partner digitale di fiducia.

AA

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Archivio City&City

---

City&City Magazine è ancora speciale. Raccontiamo il territorio e le bellezze della Sardegna attraverso la rivista e gli eventi che produciamo; celebriamo storie coinvolgenti e personaggi che riflettono ed esaltano l'essenza autentica dell'isola nell'isola e all'estero. 72 pagine a colori.

Io penso positivo!

Storie di calcio

Per un'informazione indipendente

Ogni contributo è prezioso

Leave a Reply

Per un'informazione indipendente

ogni contributo è prezioso