Nel cuore di Sassari, in viale Dante, lo storico palazzo liberty Sanna-Cavanna — luogo natale di Enrico Berlinguer — si prepara a vivere una nuova stagione
La Fondazione di Sardegna ha ufficialmente acquistato l’edificio, con l’ambizioso progetto di trasformarlo in un centro dedicato all’arte, alla cultura e all’innovazione. Costruito tra il 1911 e il 1913, il palazzo è un raro esempio di architettura liberty in città, progettato dall’ingegnere Raffaello Oggiano. Oltre al suo valore estetico, l’edificio rappresenta uno dei rari esempi di architettura liberty in città, distinguendosi per eleganza e raffinatezza in un contesto urbano dominato da stili più sobri. Inoltre l’edificio è carico di significato storico: qui nacque il futuro segretario del Partito Comunista Italiano il 25 maggio 1922.
Il presidente della Fondazione, Giacomo Spissu, ha annunciato che l’immobile sarà completamente ristrutturato per ospitare mostre, eventi culturali, installazioni artistiche e attività legate alla ricerca e alla formazione. L’obiettivo è restituire alla città uno spazio vivo, aperto e partecipativo, capace di coniugare memoria e futuro.
Tra le ipotesi in valutazione, anche la creazione di un’area dedicata al ricordo di Berlinguer, simbolo di integrità e impegno civile. Il progetto si ispira a modelli già sperimentati in altre città italiane, dove edifici storici sono stati rigenerati come hub culturali, contribuendo allo sviluppo urbano e sociale.
Storia e architettura
Originariamente concepito come deposito e rivendita di materiali edili, il palazzo divenne presto residenza della famiglia Cavanna e dell’avvocato Beniamino Sanna. Tra i suoi inquilini più illustri figura Enrico Berlinguer. Questo legame ha conferito all’edificio un valore simbolico che va oltre la sua bellezza architettonica e negli ultimi anni meta perfino di pellegrinaggio come fece il giornalista e scrittore Andrea Scanzi. Il palazzo, sottoposto a vincolo monumentale, si distingue per la sua struttura articolata, con affacci su tre vie e un ampio cortile interno. La sua facciata decorata e gli elementi liberty lo rendono un punto di riferimento per gli appassionati di storia dell’arte e urbanistica.

Un futuro dedicato alla cultura
Nel settembre 2025, la Fondazione di Sardegna ha perfezionato l’acquisto dell’immobile, annunciando un ambizioso progetto di recupero e valorizzazione. L’obiettivo è trasformare Palazzo Sanna-Cavanna in un centro culturale dinamico, aperto alla città e alle nuove generazioni. Il piano prevede la creazione di spazi espositivi, laboratori, sale per eventi e attività legate alla creatività, alla tecnologia e alla formazione. Sarà inoltre valutata la possibilità di dedicare un’area alla memoria di Enrico Berlinguer, celebrando il suo contributo alla storia politica italiana.
Restauro e rigenerazione urbana
Il palazzo versa attualmente in condizioni di degrado, ma la Fondazione, in collaborazione con la Soprintendenza, ha avviato uno studio per garantirne la sicurezza strutturale e preservarne le caratteristiche originarie. Il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, ha sottolineato l’importanza dell’intervento per la riqualificazione dell’intero quartiere, auspicando che il progetto possa restituire vitalità e decoro a una zona centrale della città. Palazzo Sanna-Cavanna non è solo un edificio storico: è un simbolo di rinascita, memoria e innovazione. La sua trasformazione in hub culturale rappresenta un esempio virtuoso di come il patrimonio architettonico possa essere rigenerato per servire la comunità, promuovendo arte, ricerca e partecipazione.